Mi stupisce sempre incontrare gente che si oppone a qualsiasi proposta atta a restituire al pedone - cioè l'essere umano - parte dello spazio usurpato dai veicoli - cioè macchine artificiali, che uccidono, avvelenano, assordano e invadono come bulli d'acciaio porzioni sproporzionate di aree che spetterebbero invece alla natura e alla comunità.
Ma da che parte stanno? Sono nati con le gambe o con le ruote? Anche chi ricopre temporaneamente il ruolo di automobilista, quando esce dalla sacra scatola di latta torna alla sua modalità naturale, quella di umano bipede, quindi pedone. Che senso ha appagare le esigenze del maligno Mr Hyde, quando si è comunque destinati a vivere la vita del povero Dr Jekyll?
Sono magari gli stessi che cianciano preoccupati dell'intelligenza artificiale, di cui nella maggior parte dei casi - a differenza di dischi, balestre ed alberi a camme - sanno poco o nulla.

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