venerdì 13 febbraio 2026

Allo stato brado in contesto urbano


Nei cosiddetti paesi in via di sviluppo mi capita spesso di vedere dei tipi di essere umano veramente originali. I più incredibili sono quelli che vivono praticamente allo stato brado, tuttavia in contesto urbano.
Seguono codici comportamentali e sviluppano tattiche di sopravvivenza che per noi irregimentati (qualcuno leggerà "civilizzati") sono totalmente estranei. Si comportano un po' come dei nomadi preagricoli, ma sfruttano tutte le possibilità che la modernità mette loro a disposizione.

giovedì 12 febbraio 2026

Neo-schiavismo


Sul problema dello schiavismo dei rider pensavo di non voler scrivere nulla, perché ha una soluzione talmente banale che non meriterebbe grosse attenzioni. Invece ho deciso di scriverne proprio per affrontare il motivo per cui tale soluzione non viene applicata.
Partiamo con la soluzione. Il costo totale della consegna deve includere una parte per il contributo del rider più alta di quella attuale. Molto più alta. E deve pagarla chi ordina.
Se non vuoi o non puoi farti da mangiare e preferisci il cibo del ristorante, ma al ristorante non ci vuoi andare, né per mangiarci né per ritirare il tuo pasto di persona, e ti aspetti che qualcuno ti effettui la consegna a casa, beh quel servizio devi pagarlo, perché chi lo eroga è lì per servirti, non per farti da schiavo.
L'esercente potrà farti un minimo sconto sul menù perché non occupi spazio in sala e non ti deve servire al tavolo, ma qualcuno deve pur lavorare per il confezionamento e la consegna del tuo pasto.
Il costo del rider lo paghi tu, e attualmente è troppo basso. Lo capisce anche un fesso.
Quindi perché un problema così banale non viene risolto?

venerdì 6 febbraio 2026

Le due prove


Secondo i sostenitori del negazionismo climatico non c'è prova definitiva (la famosa pistola fumante) che il riscaldamento globale, o per lo meno una sua porzione preponderante, sia antropogenico (cioè causato dall'essere umano). E ad essere rigorosi non hanno tutti i torti. Ci sono sicuramente molte indicazioni a supporto della tesi "apocalittica", c'è un grande consenso della comunità scientifica e gli andamenti delle grandezze misurate non sembrano rispettare quelli dei cicli climatici naturali. Ma si tratta di dinamiche che si sviluppano su scala enorme, con un insieme di variabili molte delle quali ci sono probabilmente ignote. Non sappiamo nemmeno se abbiamo sotto i nostri occhi l'immagine completa. E non è che puoi tagliare la testa al toro con un semplice esperimento in laboratorio.

TUTTAVIA non esiste nemmeno la prova contraria, cioè che la parte antropogenica del cambiamento non sia preponderante e non abbia conseguenze irreversibili.

La cosa più allucinante è che si consideri la prima delle due mancanze di prova più importante della seconda. Se il rischio di riscaldamento globale si sarà rivelato un falso allarme avremo fatto un po' di casino per nulla, ma saremo ancora qui a goderci la pacchia terrestre. Se invece si tratta di una prospettiva reale siamo potenzialmente fritti, arrostiti, saltati in padella, cotti al vapore. Scegliete pure la metafora che più vi piace, ma sempre di combustione si tratta.

membrane - di William Stabile

Pubblico qui sotto una poesia dell'amico William Stabile.

 

membrane 

decifra le notti

dove abortiscono i sogni

riallaccia sintassi

cercando il senso della storia

-minima

intreccia gli anni come anelli

che attraversano raccolte

sente i segnali sfuggire

eppure ricercare

percepisce ancora membrane

vibrare

leggere sfiorano

le pareti più intime del soffio

-pur sempre brade

bimbi nel cortile di una scuola

scuotono rami d’albero

 

mi compio sotto una pioggia di fiori di pesco

 

 

 

martedì 3 febbraio 2026

I bei tempi inventati


Che ci siano a tutt'oggi problemi di sicurezza nelle città italiane è innegabile.
Ma il paragone con i presunti fiabeschi anni '70, '80 e '90 è un falso storico. Lo si potrebbe anche archiviare come ridicolo, se non fosse utilizzato per biechi fini propagandistici.
Le ultime decadi del secolo scorso sono state segnate da ondate di fenomeni criminali di svariati tipi. Le strade non erano per nulla sicure, le proprietà private men che meno, per non parlare dei veicoli. Piazze centralissime e parchi pubblici in mano alla mala dello spaccio, dove dopo una certa ora era folle incamminarsi.
La situazione era quindi molto tesa, anche tralasciando problemi gravissimi come le organizzazioni mafiose al picco della loro potenza, racket, rapimenti, terrorismo di diversa matrice.
Personalmente ricordo quattro o cinque svaligiamenti a casa, auto rubate, non parliamo di biciclette, portafogli e documenti; mia nonna, così come molti altri anziani, trascinata a terra da due ceffi in motorino che le strapparono la borsa di mano; mia madre terrorizzata con i figli piccoli in una piazza trasformata in campo di battaglia tra celerini e manifestanti.

mercoledì 28 gennaio 2026

Polarizzazione come strumento di controllo


Okay, l'abbiamo già detto e ridetto, la società è sempre più polarizzata. Polarizzata su qualsiasi tema: politica, conflitti, sanità, ambiente, alimentazione, istruzione, economia. 
Ma perché succede questo? Io noto il seguente meccanismo. 
Il mondo per sua natura è complesso, molto complesso. Lo dimostra la traiettoria culturale che l'essere umano ha compiuto nel tempo per spiegare la natura stessa: animismo, religioni articolate, sistemi filosofici sofisticati, ricerca scientifica. La globalizzazione su vari livelli ha esacerbato il senso di confusione e impotenza degli individui, la maggior parte dei quali, incapace di gestire il crescente livello di articolazione, attende spiegazioni comprensibili a cui aggrapparsi. 
Qualcuno coglie in questo quadro nuove opportunità di controllo delle masse. Fornisce quindi interpretazioni semplificate, spesso al limite dell'infantilismo, comprensibili per tutti, un po' come le storie di Topolino. 
Bene, ma perché i due poli?

martedì 27 gennaio 2026

Polarizzazione


Il mondo è un luogo sempre più polarizzato. Polarizzato in svariati ambiti. Chiedersi quale dei due poli, qualunque essi siano, abbia ragione non ha alcun senso. 
La polarizzazione stessa, essendo una semplificazione infantile di un sistema che è invece estremamente complesso, esiste solo in una dimensione parallela, distaccata dalla realtà. I dibattiti dei polarizzati sono pura narrativa, hanno valore su un piano esclusivamente virtuale. In concreto, nel caso più fortunato sono inutili, ma più spesso risultano deleteri, perché causano perdite di tempo o portano all'adozione di misure inadeguate.