lunedì 23 marzo 2026

I libri di storia del futuro


Ed ecco che per l'ennesima volta la nostra classe politica ci chiama alle urne per fare gratis il lavoro che dovrebbero fare loro, super stipendiati.
Un altro quesito per costituzionalisti rivolto agli elettori. Cioè il cuore della macchina dello stato dato in pasto ad un'equipe di profani, una parte dei quali soffre persino di una forma acuta di analfabetismo funzionale e non è in grado di comprendere un titolo di giornale che contenga più di cinque parole (tra l'altro anche questa è almeno in parte responsabilità della politica).
In parallelo ci tengono alla larga da questioni etiche o pratiche su cui anche un tizio con la quinta elementare tutto stadio e osteria riuscirebbe a formarsi un'opinione competente, che sia "Sì" o che sia "No": eutanasia, matrimoni tra persone dello stesso sesso, depenalizzazione della cannabis, introduzione di servizi tipo Uber e chi più ne ha più ne metta.
Un quesito referendario ideale dovrebbe puntare il più possibile al "sentimento politico" dell'elettore, non su sue presunte competenze in tema di giurisprudenza o di meccanica quantistica, e la risposta dovrebbe essere quasi immediata. Se io chiedo ad un passante in piazza: "Suicidio assistito: Sì o No?", "Matrimonio tra persone dello stesso sesso: Sì o No?, "Depenalizzazione della cannabis: Sì o No?", quella persona saprà quasi sicuramente darmi una risposta su due piedi, senza passare settimane a far finta di prepararsi per affrontare una domanda a cui non potrà comunque rispondere con piena cognizione di causa. Una classe politica (onestamente non mi sento nemmeno di fare troppe differenze tra gli schieramenti) che non prova nemmeno più vergogna nell'esporre in pubblico la propria incompetenza, l'inadeguatezza, i privilegi da casta e pure un pizzico di codardia davanti alle decisioni più importanti per il paese.
Io spero vivamente che i libri di storia del futuro li condannino duramente, come meritano. E che i nostri discendenti li conoscano per quello che sono stati, come a noi vengono presentati i peggiori imperatori, papi o tiranni del passato.
Personalmente mi sentirei pronto a maledirli dal più profondo dell'animo, se non fosse che non sono superstizioso e non credo che funzionerebbe. Chi lo è, lo faccia anche per me.

domenica 22 marzo 2026

Sequestro


Ci sono, oltre a noi, numerose specie che vivono in simbiosi con altre, o che cacciano per tirare a campare. Tuttavia non mi risulta che nessuna pratichi l'allevamento, per lo meno non di tante specie e così pervasivamente come lo pratichiamo noi.
Praticamente sequestriamo degli animali a scopo di schiavismo e sfruttamento, per fini alimentari, industriali o addirittura ludici. Ma non è che ci limitiamo a sequestrarne un certo numero di capi. No, noi sequestriamo intere specie, per tutte le generazioni a venire, e giocando pure a Duplo (il Lego è per i bimbi più maturi) con i mattoncini del loro genoma.
Probabilmente in passato questa pratica eco-mafiosa ci è risultata necessaria per sopravvivere e scalare la catena alimentare. Di sicuro necessaria non lo è più.
Eco-mafiosi per continuare ad esistere può anche andar bene. Così, tanto per sfizio, direi di no.

sabato 21 marzo 2026

La rottura di palle


Una delle più importanti lezioni impartiteci dai grandi del passato è quella del primato del dubbio sulle certezze.
Il culto del dubbio, però, è una rottura di palle. Ti costringe a stare sempre sul pezzo, a romperti il capo per cercare di capire, senza faziosità o superficialità, ogni argomento di discussione. Lo fai se l'attività ti appassiona. Non è un'attitudine adatta ai pigri mentali, agli eternamente indaffarati o ai fanatici monocorde.
Per questi risulta molto più semplice avere certezze granitiche a cui affidarsi, mentre dalla propria trincea sparano raffiche contro dei nemici immaginari. Ed è ancora meglio se tali certezze vengono fornite in pacchetti preconfezionati del minor numero di tipi possibile, preferibilmente due, così che chi vuole utilizzarle sa esattamente quale deve scegliere.
Anzi, non scegliere, raccogliere. La scelta è comodo farla una volta per tutte, abbandonandosi ad una o l'altra estremità di una società sempre più polarizzata. Da quel momento in poi sai sempre a chi ti devi rivolgere ogni qual volta ti serva il pacchetto adatto a te per interpretare ciò che succede.
Vedo gente molto preoccupata per come l'AI rischi di educare le persone a smettere di pensare. Ma come? Chi è appassionatamente curioso e ama il ragionamento, la ricerca e la comprensione, userà l'AI solo per le attività più meccaniche e meno interessanti. I pazienti affetti da sindrome della certezza polarizzata, invece, avevano già smesso di pensare da tempo. L'AI li aiuterà semplicemente a continuare a non ragionare, facendo anche meno fatica.

venerdì 20 marzo 2026

La cosa più importante


Oltre alla salute - evidente banalità - la cosa più importante che possediamo come individui è una caratteristica che potremmo definire un misto di reputazione, integrità ed onore. Fondendo i termini la chiameremo quindi "rep-eg-ore".
E, attenzione, quando dico "più importante", intendo dire più importante di denaro, proprietà, posizione sociale, conoscenze e qualsiasi altra cosa vi venga in mente, eccetto la già menzionata salute. È la moneta con cui acquisisci la fiducia degli altri. Secondo me questo viene prima di tutto.
Il resto, in caso venga perduto, può essere recuperato, magari parzialmente. La "repegore" no. È come la salute, anzi di più, è quasi come la vita stessa. Ne avete a disposizione solo una. Meglio ancora, la repegore è la migliore leva su cui fare affidamento per rimettere assieme le altre ricchezze eventualmente perdute.
È la cosa più importante che possedete: non la svendete, volontariamente, al primo offerente, per trenta sporchi denari.

giovedì 19 marzo 2026

Buoni e cattivi


Nello scacchiere internazionale non ci sono "buoni e cattivi". Esistono solo rapporti di forza, i quali, abbinati a minacce reali o percepite, ambizioni più o meno legittime ed opportunità latenti o improvvise, determinano relazioni di alleanza od ostilità.
In qualunque momento questo sistema dinamico e instabile può far apparire un soggetto "cattivo" e un altro "buono". Al successivo rimescolamento del mazzo, tuttavia, la situazione può ribaltarsi o essere totalmente stravolta.
Tenete a bada le vostre certezze: sono fortezze fatte di carte da briscola, con le fondamenta di burro. Basta la fiammella di una candela o un raggio di sole primaverile per farle crollare.

mercoledì 18 marzo 2026

Pace e guerra


  • Quando scoppiano guerre si può essere preoccupati per la sorte delle povere vittime innocenti e soprattutto, se il teatro delle operazioni belliche è relativamente vicino, per la propria sicurezza. 
    Molti italiani, che sono sempre all'avanguardia, pur essendo relativamente vicini al putiferio hanno deciso di essere in ansia esclusivamente per il prezzo della benzina.
    Se l'acqua - anzi il kerosene - toccasse il culo capirebbero finalmente quali sono i veri disastri causati dai conflitti.
    Speriamo che restino nella loro beata ignoranza, dato che vicino ai loro culi ci sono pure i nostri.
  • Sarebbe già qualcosa se gli "strateghi con le guerre degli altri" la smettessero di nascondersi dietro alla parola "pace" quando stanno semplicemente sperando che vinca il loro beniamino.
    La pace, quella che non contemplando confronti armati non prevede vincitori o vinti, non è un ideale astratto per francescani o buddhisti: è una situazione concreta necessaria per vivere una vita degna di questo nome.
    La pace è l'unico obiettivo sensato della realpolitik.
  • Ma forse il vero valore della pace lo comprendono appieno solo i popoli o le generazioni che hanno vissuto la guerra.
    Ecco perché dopo ottant'anni senza belligeranza agli europei ricominciano a prudere le mani e invece che essere inorriditi dalla prospettiva di un conflitto fanno il tifo per questo o quel guerrafondaio.
    Quando si dà per scontata quella che invece è una preziosa conquista, si schiudono cripte dimenticate in angoli impolverati della nostra psiche, da cui riaffiorano come mostri dei sinistri impulsi ancestrali.
  • Tuttavia questi tragici eventi a qualcosa servono: finalmente si impara un po' di geografia.
    Hormuz e Kharg sono nomi impegnativi, per carità, ma la differenza tra Mar Rosso e Golfo Persico, almeno quella, forse è finalmente chiara.



Passo d'uomo


Vi siete mai chiesti perché, non appena utilizziamo un mezzo di locomozione, anche semplicemente un cavallo, una carrozza o una bicicletta, le probabilità di avere un qualunque incidente aumentano, mentre sono praticamente nulle quando camminando ci imbattiamo in altri pedoni?
Se la risposta vi sembra banale probabilmente non è quella esatta.
La spiegazione, come spesso accade, è data dal meccanismo evoluzionistico, che ha modellato il nostro corpo e la nostra mente per gestire eventi che hanno luogo alla nostra velocità naturale: il passo d'uomo. A qualsiasi velocità superiore a quella, accadono eventi che il nostro sistema non è progettato per gestire.
Un'esperienza dinamica totalmente naturale può quindi essere goduta solamente in posizione eretta, camminando. La bici è molto meglio dei veicoli motorizzati, certo, ma è tuttavia meno naturale della camminata.
Se volete entrare in simbiosi con la natura che vi circonda, sintonizzati sulla configurazione più naturale possibile del vostro sistema, allacciatevi le scarpe e andate a camminare.