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Brandelli di un mondo bizzarro non è un diario in ordine cronologico da sorbirsi dall’ultimo post. È un archivio di scene, satira e ragionamenti. Parti da dove ti interessa:

Tutti i post in ordine di data restano disponibili sotto. Meglio entrare da una porta, però.

Brutta bestia


L'autocompiacimento, specialmente quando ne è oggetto la propria attitudine nei confronti di usi, costumi o idee radicate nella cultura di appartenenza, è una brutta bestia.
Ci porta ad affermare o fare cose contro i nostri stessi interessi, a vantaggio di qualcuno che è spesso più ricco e potente di noi.
Ci convince a fare gratuitamente della propaganda a favore di chi ci danneggia traendone beneficio.
Un giorno ce ne pentiremo, inevitabilmente, amaramente e irrimediabilmente.
La cosa più assurda è che già lo sappiamo, ma ce ne freghiamo.

Maiale

Non approvo il menù, ma il simbolo è giusto. Di fuori luogo nel "salotto" della città c'è solo l'ennesima noiosa polemica.
Il fatto è che alla gente piace mangiare maiale pensando che maiale sia solo un nome, non l'animale.

L'approccio

Giudicare, non capire.
Prendere posizione, non farsi un'idea.
Cercare conferme, non punti di vista.
Selezionare strumentalmente, non investigare criticamente.
Questo è l'approccio dell'italiano qualunque alla storia (sempre che ce l'abbia, un approccio alla storia).
Ed è già assurdo così.
Quando poi quell'approccio lo si applica alla cronaca, priva com'è per sua stessa natura di sedimentazione documentale, l'assurdo diventa solo un bel ricordo, e si passa all'orrore culturale.

La sinergia è un fenomeno molto potente, ma è anche una lama a doppio taglio: persino le più insignificanti e mediocri istanze del genere umano, quando si assembrano in branchi e partono alla carica muggendo all'unisono, possono arrecare all'ambiente danni imprevedibili.
In attesa dell'arrivo di nuove consegne di sedativi potenti quali i campionati sportivi (no, non sono messi meglio quelli che snobbano il calcio e seguono le discipline minori) o il ciarpame televisivo, il consiglio è di darsi alla briscola sotto l'ombrellone. Almeno lì l'oggetto del contendere sarà un'innocua scelta della carta da tirare, e il polverone sollevato sarà costituito da semplici granelli di sabbia.

Il nuovo barbaro

La deriva politica
con al traino la mediatica
si riflette socialmente
nel passaggio dell'umorismo
dall'epoca dell'ironia
a quella buia del sarcasmo.
Con l'ironia si ride,
il sarcasmo deride:
la preposizione "con"
è sostituita dalla "di".
Il divertimento è degradato
a intenzionale umiliazione:
dall'ilare complicità
al perfido sadismo,
da strumento di socialità
ad arma d'aggressione,
da punto d'incontro
a fronte di un conflitto.
La società italiana,
dell'ironia baluardo,
è stata invasa come Roma
dal barbaro sarcasmo.