mercoledì 23 luglio 2014

I paladini della legge - Manila, Filippine

Sì, sì, certo, come no...
Lascio le Filippine con un volo che via Bangkok mi porta a Zurigo. Ci sono rimasto sei mesi, troppi rispetto alle intenzioni iniziali, pochi per tutti i luoghi che che mi sarebbe piaciuto visitare. 
Mi è spesso stato detto di stare attento. Occhio ai borseggiatori, ai rapinatori, ai truffatori, persino agli assassini. E io all'inizio, vittima di un po' di naturale paranoia, li ho assecondati. Poi, come spesso accade, ci si adatta alle condizioni al contorno, o almeno alla percezione e all'idea che ce ne facciamo. Dopo qualche settimana me ne sbattevo completamente, e passeggiavo allegramente in vicoli bui, di notte, da solo, a volte persino un po' brillo, di ritorno da una tarda cena o da un locale con la musica dal vivo. Camminavo lungo marciapiedi che la gente utilizza per dormire (per mancanza di un posto migliore in cui farlo), tra bambini scalzi con abiti sbrindellati, uomini alcolizzati, donne semi-distrutte da dieci gravidanze. Gente povera, alla canna del gas, a cui persino pochi centesimi di euro possono cambiare la giornata. Non mi è mai successo nulla. Niente, nothing, nada, zero totale. Spesso non mi degnavano di uno sguardo, altre volte mi osservavano curiosi. In alcune circostanze qualcuno mi ha salutato, sorriso, o magari allungato una mano per chiedere un po' di elemosina.
L'unica volta che sono finito nei pasticci chi mi ha estorto del denaro vestiva un'uniforme azzurra, profumata e stirata, portava distintivo e pistola in fondina e si muoveva a bordo di una scintillante auto giapponese. Sono stato derubato da tre poliziotti. Solo da loro. Proprio da loro: quelli che dovrebbero difendere la gente dal crimine sono gli unici che hanno personalmente contribuito a rovinare l'idea che mi ero fatto del paese e dei suoi abitanti. 

venerdì 6 giugno 2014

Sud est asiatico: test dello schifo

Avete intenzione di partire per un viaggio avventuroso, divertente o rilassante nel sud est asiatico? Se non siete preparati a trovarvi davanti queste scene è meglio che cambiate programma e destinazione. Oh, magari l'asettica Singapore può andare, ecco, ma solo quella eh...

lunedì 2 giugno 2014

Angeli un par di palle - Angeles, Filippine

Se vi capita di sbarcare nella città di Angeles, provincia di Pampanga, isola di Luzon, Filippine, non vi fate ingannare dal nome. Anche se potreste pensare di essere arrivati in un girone del paradiso, si tratta in realtà di un ricettacolo di puttane. L'ho intuito quando, chiedendo il prezzo delle stanze negli hotel, mi rispondevano sistematicamente: 'Per una o tre ore, Sir?'
Angeli un par di palle...

sabato 31 maggio 2014

Le prerogative di chi viaggia: vedere il proprio paese dall'esterno

Oltre a darti la possibilità di scoprire posti nuovi viaggiare ti permette anche di osservare il tuo paese da un punto di vista diverso, di elaborare riflessioni leggermente più neutrali e personali di quelle che riesci a produrre quando stai in mezzo al fracasso che rimbomba in patria, visto che a migliaia di chilometri dal raggio d'azione di RAI e Bar Sport di Grillo, Berlusconi e Renzi non gliene frega un cazzo a nessuno. A me è successo anche di recente, dopo le ultime elezioni.

giovedì 15 maggio 2014

Iceberg - Boracay, Filippine

Ho ordinato una pizza alle verdure. Ci hanno messo sopra l'insalata, la famigerata Iceberg, quella insipida che si usa anche nel Big Mac. Non ho nemmeno potuto protestare...tecnicamente avevano ragione. Se l'avessi fatto avrebbero potuto rimuovere la mozzarella.

mercoledì 14 maggio 2014

OOO SOOOOLEEE MIOOOO... - Boracay, Filippine

Come ogni giorno visito il sito del Corriere per un veloce aggiornamento sui fatti di casa. Tra le prime dieci notizie ci sono l'arresto dei dirigenti dell'Expo, quello di  Scaiola e per concludere (forse, in fondo era solo mattina in Italia) quello del presidente della lega basket.
Chiudo il sito, mi metto una mano sul petto, l'altra sul pacco e, tra lo sbigottimento dei filippini, mi metto a urlare verso il tramonto: OOO SOOOOLEEE MIOOOO...

venerdì 9 maggio 2014

Selfaioli

Non è mica solo un problema degli adolescenti di oggi.
Quando ero travolto dalle mie tempeste ormonali e ovviamente nessuna me la dava anch'io da ragazzino mi sparavo un sacco di selfie.
Certo che con gli smartphone di oggi è tutta un'altra cosa...ehhh coi telefononi grigi della Sip sì che era dura!