mercoledì 18 novembre 2015

L'urlo di battaglia

A me questa sterile polemica motociclistica aveva stancato più o meno mezzo minuto dopo che era stata innescata. Per giorni mi sono limitato a far finta di niente, a voltare pagina, a cambiar canale. Questo però va oltre il limite del sopportabile. Più di tre settimane dopo il "fattaccio", o come diavolo lo chiamano quelli dell'ambiente, quando nel frattempo è successo di tutto, dagli avvenimenti normali che logorano o plasmano la società a poco a poco a quelli epocali che la rivoltano come un calzino, questi due bamboccioni dispettosi continuano senza vergogna il loro bisticcio irritante. Il loro ego alimentato dalle migliaia di pecoroni che partecipano al teatrino con i post su Facebook e le chiacchiere al bar, che ci hanno spappolato le palle per settimane sostenendo le ragioni di uno (in Italia) o dell'altro (in Spagna), come se non ci fosse nient'altro di cui parlare, di cui scandalizzarsi, su cui speculare. Una massa omogenea di impiegati, disoccupati, dirigenti, giornalisti, intellettuali: un incantesimo collettivo, un lavaggio del cervello generalizzato.
Quegli "appassionati" del mondo dei motori, molti dei quali, con snobismo inferiore solo a quello dei loro colleghi del rugby, hanno spesso puntato il dito sui "tifosi" del calcio, rei di stupidità, massificazione e infantilismo, indicando lo sport su cui convogliano la loro "passione" come l'esempio di purezza, correttezza e sportività. Senza accorgersi che col loro goffo tentativo di distinguersi dal popolo bue finiscono per posizionarcisi giusto nel mezzo.

mercoledì 23 settembre 2015

Le scorciatoie finanziarie

Il mio pensiero va a tutti coloro i quali, negli anni, mi hanno guardato con altezzosa e divertita superiorità quando sostenevo che paesi, popoli e società progrediscono, avanzano e prosperano grazie non ai movimenti di borsa ma all'invenzione di prodotti e servizi innovativi, all'ideazione di nuovi sistemi socio-politici e paradigmi culturali, alla ricerca scientifica, alla creazione artistica. E che questo, con le dovute proporzioni, vale anche per i singoli individui, quelli che qualcuno preferisce chiamare "risparmiatori", riducendoli a pedine sullo scacchiere della finanza mondiale.

venerdì 11 settembre 2015

La ciliegina sulla cacca

La lagna brontolona sulle (cattive?) abitudini di noi italiani verte oggi su un argomento apparentemente più leggero dei precedenti, le cui implicazioni non sono però da sottovalutare.
Premetto che non vedo un gran premio nella sua interezza dal '56. Tuttavia, ogni volta che sento telecronisti o appassionati di F1 pronunciare Vettel con la F, Fettel, mi sembra di tornare ai tempi della scuola ed essere trafitto dallo stridio delle unghie di un compagno idiota che graffiano la lavagna.
E' il tipico esempio di smania per la spocchiosa puntigliosità a cui spesso gli italiani non riescono a resistere. Potrebbe essere scambiata per interesse per le lingue, per amore della precisione, per passione per la cultura generale, invece si tratta di una pulsione vanitosa e irritante che non trova alcun fondamento in una qualche competenza specifica. Infatti, dopo il cambio di consonante iniziale, il linguista da birra, divano e Sky TV non si chiede nemmeno se in tedesco la doppia t di Vettel vada pronunciata o meno. Chi se ne frega, l'importante è utilizzare la F al posto della V, come se si trattasse della parola d'ordine per essere ammessi ad un circolo di iniziati.

martedì 8 settembre 2015

Italia vs Germania, la speciale normalità

Ed ecco che ci tocca ascoltarla di nuovo. L'incensazione lagnosa, patetica, tardiva e tendenziosa dell'esempio tedesco. Ma piantatela!
La Merkel non è un genio, il popolo tedesco non è sempre e comunque un modello inimitabile di organizzazione ed efficenza. Semplicemente da quelle parti fanno collettivamente quello che ogni individuo, anche italiano, preso singolarmente, fa nel suo piccolo ogni giorno. C'è un problema di ordine pratico: lo analizzi, lo scomponi per capirlo, lo osservi da varie angolazioni e cerchi quindi di farti venire in mente una buona soluzione. Quando credi di averla trovata, la applichi.
Noi italiani non manchiamo certo di intelligenza, creatività e astuzia. Siamo semplicemente ostacolati dal nostro atavico impulso alla caciara, alla vanità, all'orgoglio, all'immobilismo, allo scontro verbale, all'arrocco su posizioni pseudo-ideologiche totalmente fuori luogo. Dal presidente del consiglio di turno all'ubriacone d'osteria, tutti adepti e vittime del passatempo nazionale: la divisione in fazioni, il ridurre ogni questione, politica, economica o umanitaria che sia, a una sorta di Palio di Siena o di derby della Madonnina.

giovedì 3 settembre 2015

La fortuna di essere nati in Europa

Ho appena letto un interessante articolo sul Corriere che mi ha dato la possibilità di riflettere su tante cose osservate durante i miei viaggi in Asia. Ecco il link.
Quel che dice l'autore è tutto vero.

venerdì 17 luglio 2015

Uber e i tassisti

Leggendo delle recenti proteste dei tassisti contro Uber, il sistema di carpooling e noleggio auto con conducente (quindi servizio diverso da quello offerto dai taxi, anche se in pratica molto simile), degli attacchi subiti da alcuni autisti Uber, e ricordando i metodi aggressivi, fascisti e illegali con cui alcuni anni fa la categoria si oppose alle riforme varate dal parlamento votato dai cittadini italiani, riforme che furono gettate nella spazzatura dopo che il governo si tirò vilmente indietro sancendo di fatto la superiorità degli interessi di una categoria minuscola su quelli della stragrande maggioranza della popolazione, mi è venuta in mente una domanda. Eccola.

Se la protesta dei tassisti contro Uber è legittima, lo sarebbe stata anche quella, eventuale, dei vecchi laboratori fotografici contro l'avvento della fotografia digitale?

venerdì 22 maggio 2015

Gambling for a living - Chiang Mai, Thailandia

- Vivi a Chiang Mai?
- Sì. Da sei anni.
- E che ci fai?
Il francese risponde alla mia domanda, ma un gruppo di ubriaconi scoppia a ridere e non riesco a sentire bene quel che dice. Forse broker.
- Broker? In che ambito?
- No, no, non broker. Poker! Gioco a poker online.
- Poker?
- Già...
- Texas Hold' em? Quella roba là?
- Esatto!
- Ma...come passatempo o per guadagnarti da vivere?
- Ci campo. È l'unica cosa che faccio, da ormai sette anni.