mercoledì 19 marzo 2014

Vigili urbani che danzano - Bacolod, Filippine

Non mi è mai servito un motivo per convincermi a viaggiare. Sono in giro da anni, tanti anni, quasi ininterrottamente. Ci sono dei momenti però, momenti in cui scendo da un mezzo scassato ad un incrocio anonimo, circondato da edifici fatti di calcestruzzo macchiato, vetri offuscati, metallo arrugginito e tele plastificate stracciate, coi colori antichi sbiaditi dalle mazzate quotidiane del sole tropicale. Scendo dal mezzo dicevo, mi volto, vedo qualcosa di insolito, buffo, sorprendente e dico cazzo, ne valeva la pena portarmi sulle spalle zaini, vestiti, apparecchi elettronici, chitarre che non so nemmeno suonare per affacciarmi su questo buco del culo del mondo e godermi lo spettacolo che si dipana davanti a me. Ne valeva la pena.
Ecco, oggi sono fermo ad uno di quegli incroci, nel centro di Bacolod, una città situata nell'isola di Negros, nel cuore dell'arcipelago delle Filippine, e sto guardando a bocca aperta la prestazione di un vigile urbano che dirige il traffico alternando il moon walk di Michael Jackson, le sculettate di Tony Manero e le piroette di Nureyev. Uno spasso. Una situazione di cui solo io sembro cogliere l'angolazione surreale. 
Ho girato dei video, eccoli:

mercoledì 26 febbraio 2014

Segnali buffi/10

Spesso mi imbatto in segnali, cartelloni, scritte o etichette divertenti. Quando capita mi assicuro sempre di non andarmene senza una foto. Le propongo a rate anche qui.
Attenzione! - Koh Samui, Thailandia
Allo scopo di servirvi meglio a tutte le transazioni viene applicata una tariffa di 60 yuan.
Grazie, grazie...davvero gentili - Aeroporto Pudong a Shanghai, Cina
Perché??? - Suzhou, Cina

sabato 22 febbraio 2014

Simpaticoni - Boracay, Filippine

"Attenzione, caduta calcinacci"
Oh noi vi abbiamo avvertito eh, ora sono fatti vostri!
BAAAM! C'è stata una forte esplosione nella Main Road di Boracay. Mi è sembrato che il suono provenisse dalla cima dell'edificio che mi sta davanti. Ci sono delle urla, poi la gente si tranquillizza e in molti cominciano a sghignazzare. Io chiedo a una signora che sta in piedi a fianco a me che cosa è successo. Lei mi risponde qualcosa che stento a capire. Run...done...bun...qualcosa del genere. Ma non ha senso, che significa? Un attimo...no! Non ci voglio credere. Chiedo di nuovo. Risponde tranquilla, quasi annoiata: "Somebody shot a gun." Come??? A GUN!!! Un colpo di pistola! E poi ride anche lei mentre commenta il fatto con una negoziante.
Fantastici questi filippini. D'altronde avevo già intuito qualcosa l'anno scorso qui.

martedì 11 febbraio 2014

Tramonti memorabili - Boracay, Filippine

Torno a Boracay dopo la visita dell'anno scorso. In pochi mesi sono già cambiate varie cose, ovviamente in peggio. Resta sempre un gran bel posto, certamente. Ma c'è più gente, più pacchetti organizzati, più offerte di attrazioni superficiali, meno controllo, più sporcizia, più rumore. 
Circolano anche storie vagamente preoccupanti: grandi gruppi industriali che vogliono ingrandire l'aeroporto di Caticlan per riversare altri fiumi di turisti sull'isola, comprare terra ed erigere resort e complessi residenziali ovunque, e persino costruire un ponte dall'isola di Panay a qui.
Secondo me entro qualche anno si saranno sputtanati il giocattolo.
Una cosa comunque non riusciranno a rovinarla: i tramonti sulla spiaggia principale. Ne ho visti molti di incantevoli, sia in Asia che altrove, eppure questi, se osservati nella stagione e nella giornata giusta, sono davvero imbattibili. 
La foto in alto è la mia preferita. Eccone altre qui sotto.

lunedì 27 gennaio 2014

Le cose fatte col culo (segnali buffi al Terminal 21) - Bangkok, Thailandia

L'ultimo grande centro commerciale installato nel cuore di Bangkok si chiama Terminal 21. 21 dal nome del soi di Sukhumvit che gli sta accanto e Terminal perché il tema del complesso è quello degli scali aeroportuali: Londra, Roma, Parigi, Tokyo, San Francisco, Istanbul...
L'idea non è malvagia e la struttura deve essere costata molto. Lo si vede dai dettagli dell'arredamento, delle decorazioni e persino dai bagni, dove sono stati installati i fantastici cessi computerizzati giapponesi.
Sono rimasto quindi molto sorpreso quando al piano dedicato a Roma ho scoperto alcune cialtronate su quelle che dovrebbero rappresentare delle indicazioni stradali.
Insomma, hanno fatto una Sacher torte deliziosa...e poi hanno deciso di glassarla con la cacca.
Ecco le foto:

venerdì 17 gennaio 2014

Shutdown Bangkok, restart Thailand

Sono stato a Bangkok durante le manifestazioni di protesta. Sia quando i dimostranti erano accampati nella zona del Monumento alla Democrazia, in attesa, sia quando hanno deciso di marciare verso il centro per bloccare gli incroci principali e paralizzare la città. All'operazione hanno dato un nome hi-tech: shutdown Bangkok. Lo slogan completo in realtà è Shutdown Bangkok, restart Thailand. Niente male come gioco di parole, credo ci sia lo zampino di qualche agenzia di marketing.
Ho scattato varie foto, in zone e momenti diversi.

Quelle scattate prima dello shutdown:
Saltellare sulle facce dei nemici politici (Monumento alla democrazia)
Notte prima della rivoluzione (Monumento alla democrazia) 
Countodown to shutdown (Monumento alla democrazia)

mercoledì 1 gennaio 2014

Giustizia sommaria - Bangkok, Thailandia

Il 2013 sfumava via indifferente e io mi ritrovavo impietrito a osservare una banda di giustizieri che linciava un tizio in pubblico, dopo averlo pescato a rubare una maglietta, o qualcosa del genere. Mentre era steso a terra, privo di sensi, forse già morto, qualcuno gli si è avvicinato e gli ha pestato il cranio sull'asfalto col tallone un altro paio di volte. Alzando bene il ginocchio e mettendoci tutta la forza che aveva. La testa traballava sul suolo in maniera peculiare, come una noce di cocco presa a colpi di machete. Sono quindi arrivati due poliziotti, gli hanno controllato il polso, non ci hanno capito un granché, lo hanno ammanettato e l'hanno portato via. Sì, proprio così, lo hanno ammanettato: in fin dei conti un ladro resta pur sempre un ladro, anche se può sembrare defunto. I giustizieri invece si sono allontanati con fierezza. Ovviamente impuniti.