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| Un pescatore all'Hong Kong Harbor e sullo sfondo la skyline semicoperta dalla foschia |
Brandelli di un mondo bizzarro
Qui non troverete le pagine di un diario di viaggio, né elogi a luoghi fantastici o cronache di memorabili incontri. Questa è una raccolta di storie, pensieri, immagini. Ma soprattutto di stranezze, che per altri magari sono normalità. Perché per osservarle, queste bizzarrie, sono necessari filtri speciali: stramberia, cinismo, pignoleria, testardaggine, isolamento, impudenza, curiosaggine, nerdismo. Difetti che modestamente, in varia misura, questo individuo seminomade possiede un po' tutti.
lunedì 20 maggio 2013
Una sorprendente ostilità nei confronti del pedone - Hong Kong
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martedì 14 maggio 2013
La fototessera è assolutamente ne-ces-sa-ria! A meno che... - Hong Kong
| Una fototessera e una vecchia banconota da 20 HKD |
All'agenzia Forever Bright presso il New Mandarin Plaza a Tsim Sha Tsui East c'è molta più gente dell'ultima volta che ci sono stato. Hanno persino piazzato un piantone in giacca e cravatta all'entrata e formato un corridoio mobile per la fila dei richiedenti. Al banco c'è il caos: casino per ottenere i moduli, casino per conoscere i prezzi e casino per consegnare il tutto e richiedere il visto. Avevo intenzione di procurarmi un visto business multiple entry di sei mesi ma in qualche anno il prezzo è schizzato da 600 a 2000 HKD! Viro sul tourist da tre mesi, single entry, 500 HKD.
"Serve una fototessera." mi fa sapere un cinese trafelato.
"Eccola!"
"No, questa ha lo sfondo bianco. Ne serve una con lo sfondo blu."
Merda, lo sfondo blu...
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lunedì 29 aprile 2013
Sono solo regole diverse - Thailandia (con un po' di foto)
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| Comprano tutto...inno alla deregulation, anche se poi sembra abbiano solo guide turistiche |
Si possono acquistare DVD e software piratato alla luce del sole. Copie di patenti di guida, certificati di laurea e tessere varie. Jeans, maglie e borse d'imitazione. Si può esporre l'insegna di un'attività illegale e nessuno dice nulla. Si viaggia in motorino senza casco, in quattro con bambini e cani, e la polizia, a differenza di quel che faceva nei nostri filmetti degli anni settanta, non s'incazza poi troppo. Venti ragazzini nel cassone di un pick up invece che nascondersi cantano in allegria. Dopo le due i bar non possono vendere gli alcolici ma se vengono versati in un bicchiere di carta o in una tazza da tè invece sì. I locali notturni fanno a gara per chi paga la mazzetta più grossa alla polizia, affinché lasci loro aperti fino a tardi e faccia invece chiudere i concorrenti. E poi puttane, orge, viagra, cialis, kamagra, donne giovani, vecchie, fantastiche, oscene, spudorate o pudiche. Sì, perché qui ci sono anche le puttane pudiche. E poi omosessuali, bisessuali, transessuali e persino asessuali.
Ehi, qui si può davvero fare qualunque cosa - pensa il nuovo arrivato inebriato da promesse di libertà e impunità - questo è il Bengodi! Evviva! E in breve la vacanza si tramuta in una serie di guai.
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lunedì 22 aprile 2013
La strada degli artisti grotteschi - Pattaya, Thailandia
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| Natale a Pattaya |
E' un luogo piuttosto buio (ciò non sorprende, considerata l'analogia anatomica), senza bar, ristoranti e discoteche. Soltanto il lungomare da un lato e degli alberghi dall'altro. La musica dei locali vi arriva smorzata e ci si può godere un relativo silenzio. Verso sera dei giovani thailandesi arrivano muniti di chitarre, si siedono sul marciapiedi e cantano delle canzoni. Non in thailandese o in inglese, come tutti si aspetterebbero, o come succedeva fino a tre o quattro anni fa. No, questi cantano in russo. Siamo vicini a un complesso di discoteche (Mixx, Lima Lima) frequentate principalmente da turisti russi, e questi busker si esibiscono proprio per loro. In russo quindi. Folti gruppi di russi più o meno brilli si fermano ad ascoltarli e i più spavaldi li accompagnano cantando. Spesso male, è vero, ma alla fine pagano, e per questo vengono sopportati e graziati.
Poco più avanti c'è una fila di ritrattisti e caricaturisti: producono dei dipinti dozzinali che si trovano un po' dappertutto. Poco prima della grande insegna luminosa, con un po' di (s)fortuna ci si può imbattere in due dei personaggi più pittoreschi della zona.
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mercoledì 17 aprile 2013
La casa con una bella vista...in Asia
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| No, questa vista te la puoi proprio scordare... |
Dai un'occhiata all'appezzamento lì a fianco. Nel caso sia vuoto, o peggio ancora utilizzato come parcheggio, un edificio alto abbastanza da poterti oscurare la casa potrebbe spuntare proprio lì nel giro di pochi mesi.
E allora non ti resterà che rimpiangere l'alternativa con vista su grovigli di cavi elettrici e stradone trafficato, quella che hai scartato con sdegno altezzoso, accomiatandoti dall'agente che te l'aveva proposta con una di quelle tue odiose battutine sarcastiche.
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mercoledì 10 aprile 2013
Forse suo malgrado, ma è un tipo originale - Kuala Lumpur, Malesia
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| ...lentamente se ne va. |
La pettinatura da Jackson 5, un paio di pantaloni da abito strappati all'altezza del buco del culo, cuciti (si fa per dire) con del nastro colorato, di quello che si usa per i pacchi regalo. Tra le varie toppe che coprono le lacerazioni della sua giacchetta ce n'è persino una a forma di banconota da un dollaro, dettaglio tristemente ironico, considerando le condizioni in cui versa il soggetto. Indossa un guanto da palestra. Uno solo. Magari è un ex discobolo o lanciatore di giavellotto. Lo osservo da alcuni minuti e non ha mai smesso di succhiarsi i polpastrelli. Non so se immagini soltanto di averci della cioccolata appiccicata o se magari ce l'avesse veramente, qualche ora fa s'intende, perché ora le dita sono lucide come würstel: ecco, magari è proprio a causa di questa curiosa illusione ottica che se le lecca.
Dopo un po' qualcosa attira la sua attenzione, si toglie le mani dalla bocca e col passo del pinguino, sbandando a destra e a sinistra, lentamente se ne va.
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lunedì 8 aprile 2013
Pensieri/18
- C'è chi compra benessere pagando in libertà. Io, quando posso, faccio esattamente il contrario.
- Da ragazzino ero talmente imbranato con le donne che, quando in preda alla frustrazione decidevo di masturbarmi, facevo fatica persino a sedurre la mia mano.
- Ti fai degli scrupoli quando si tratta di mettergli la museruola e poi lo addestri come un cane della gestapo? In quel modo non gli metti in gabbia solo la bocca, ma l'intera anima!
- Sì, sì, certo, è facile prendere le decisioni degli altri.
- Alcuni sostengono che una ragionevole dote di stress faccia bene alla salute. Ho notato però che dopo avermelo spiegato tremano, balbettano e si contorcono in maniera mostruosa.
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