Qui non troverete le pagine di un diario di viaggio, né elogi a luoghi fantastici o cronache di memorabili incontri. Questa è una raccolta di storie, pensieri, immagini. Ma soprattutto di stranezze, che per altri magari sono normalità. Perché per osservarle, queste bizzarrie, sono necessari filtri speciali: stramberia, cinismo, pignoleria, testardaggine, isolamento, impudenza, curiosaggine, nerdismo. Difetti che modestamente, in varia misura, questo individuo seminomade possiede un po' tutti.
giovedì 12 febbraio 2026
Neo-schiavismo
Sul problema dello schiavismo dei rider pensavo di non voler scrivere nulla, perché ha una soluzione talmente banale che non meriterebbe grosse attenzioni. Invece ho deciso di scriverne proprio per affrontare il motivo per cui tale soluzione non viene applicata.
Partiamo con la soluzione. Il costo totale della consegna deve includere una parte per il contributo del rider più alta di quella attuale. Molto più alta. E deve pagarla chi ordina.
Se non vuoi o non puoi farti da mangiare e preferisci il cibo del ristorante, ma al ristorante non ci vuoi andare, né per mangiarci né per ritirare il tuo pasto di persona, e ti aspetti che qualcuno ti effettui la consegna a casa, beh quel servizio devi pagarlo, perché chi lo eroga è lì per servirti, non per farti da schiavo.
L'esercente potrà farti un minimo sconto sul menù perché non occupi spazio in sala e non ti deve servire al tavolo, ma qualcuno deve pur lavorare per il confezionamento e la consegna del tuo pasto.
Il costo del rider lo paghi tu, e attualmente è troppo basso. Lo capisce anche un fesso.
Quindi perché un problema così banale non viene risolto? Perché la causa siamo tutti noi, la responsabilità è altamente distribuita e quindi ignorata. In casi come questo è facile fare finta di nulla. Inoltre la parte lesa è minoritaria e debole, quindi la maggioranza se ne avvantaggia in maniera ignobile, facendola franca. Anche se alla fine il sacrificio sarebbe minimo, decide comunque di non farlo. Anche se a parti invertite, cioè quando è in gioco il nostro salario, campiamo diritti e denunciamo soprusi, che siano veri o meno.
Siamo egoisti e avidi, non per cattiveria bensì per natura. A questo servono la politica e la legge: a smussare i difetti naturali dell'individuo a favore della comunità.
Purtroppo politica e legge non sempre fanno bene il loro lavoro. E nemmeno noi cittadini. A differenza dei rider, che nonostante ciò la prendono sempre e comunque lì dove non batte il sole.
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