Qui non troverete le pagine di un diario di viaggio, né elogi a luoghi fantastici o cronache di memorabili incontri. Questa è una raccolta di storie, pensieri, immagini. Ma soprattutto di stranezze, che per altri magari sono normalità. Perché per osservarle, queste bizzarrie, sono necessari filtri speciali: stramberia, cinismo, pignoleria, testardaggine, isolamento, impudenza, curiosaggine, nerdismo. Difetti che modestamente, in varia misura, questo individuo seminomade possiede un po' tutti.
venerdì 13 febbraio 2026
Allo stato brado in contesto urbano
Nei cosiddetti paesi in via di sviluppo mi capita spesso di vedere dei tipi di essere umano veramente originali. I più incredibili sono quelli che vivono praticamente allo stato brado, tuttavia in contesto urbano.
Seguono codici comportamentali e sviluppano tattiche di sopravvivenza che per noi irregimentati (qualcuno leggerà "civilizzati") sono totalmente estranei. Si comportano un po' come dei nomadi preagricoli, ma sfruttano tutte le possibilità che la modernità mette loro a disposizione.
Possono apparire curiosi, buffi, misteriosi, ma di sicuro sono esseri umani a tutto tondo, autosufficienti, anzi, certamente più bravi di noi esemplari di "homo technologicus" a cavarsela nelle difficoltà.
Inoltre, nonostante vengano guardati con diffidenza dai passanti e vengano anche bersagliati dalle retate della polizia, sembrano essere aggrappati ad un senso di libertà e autodeterminazione che forse è la vera motivazione alla base delle loro scelte estreme.
Mi chiedo quindi, perché da noi di tipi così non se ne vedono, o quasi? Non è che sopprimiamo ad arte certi tratti propri della stessa natura umana, così che quel genere di individui non compaiano in società? Ci darebbero fastidio? Metterebbero in crisi il nostro sistema di regole e valori? Ci farebbero paura?
Io trovo il semplice quesito in sé - la sua liceità e possibilità - profondamente inquietante.
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