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Brandelli di un mondo bizzarro non è un diario in ordine cronologico da sorbirsi dall’ultimo post. È un archivio di scene, satira e ragionamenti. Parti da dove ti interessa:

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Buddhismo tecnologico: come liberarsi dall'infame trappola dei video ipnotici


Il dibattito sugli effetti degli smartphone sulla società e sulla salute mentale delle persone va avanti ormai da un bel po'. 
Negli ultimi 2-3 anni la situazione è palesemente peggiorata. Autobus e treni sono pieni di gente che sembra fissare ipnotizzata lo schermo del telefono, strisciandoci sopra il dito ogni tanto, proprio come zombie.
 

Hanno introdotto tecniche nuove, come i loop di scorrimento continuo dei video. Puntano su alcuni – ben noti – punti deboli della nostra psiche e favoriscono la produzione di certi ormoni che ci danno piacere. Se ti senti in colpa dopo aver buttato ore a guardare video cretini uno dietro l'altro, tranquillo: non è colpa tua. Ti stanno manipolando come un topo da laboratorio. Per fortuna (forse) non siamo topi, e abbiamo dei metodi per preservare la nostra indipendenza mentale, se vogliamo. Quindi se sei contento delle tue ore passate in stato di trance, puoi tranquillamente ignorare il resto di questo post. Ma se vuoi uscire da questa trappola mentale, quello che segue potrebbe esserti utile.  

La soluzione, in realtà, poggia su pilastri molto antichi. Il buon vecchio Siddharta Gautama – alias il grande Buddha – ebbe un'intuizione molto simile quando cercava una via d'uscita dalla tendenza della nostra mente a oscillare tra passato e futuro, trascurando l'unico momento che conta davvero: quello presente. Quella via d'uscita si chiama MINDFULNESS. 

Chiariamo prima il problema. Hai in mano il telefono, guardi un video che ti interessa. Il video finisce, scorre via dalla finestra e ne entra un altro al suo posto. Guardi anche quello. Poi un altro ancora, e un altro. Ti dimentichi di cosa stavi facendo della tua vita fino a un attimo prima, e ti ritrovi a guardare video del cazzo. Come uno zombie, appunto. Puoi andare avanti così per minuti, o anche per ore. Quando alla fine ti fermi, potresti sentirti depresso, umiliato, manipolato. Non è una bella sensazione, per niente. Avresti potuto fare qualsiasi altra cosa con il tempo che ti è stato sottratto. Sempre che tu sia curioso e creativo, ovviamente, altrimenti questo potrebbe essere lo strumento perfetto per ammazzare il tempo libero.  

Come tenere sotto controllo questa tendenza, se non ti piace? 
Per un po' la tua mente sarà completamente risucchiata dai video che ti vengono serviti, ma ogni tanto si distrarrà e riacquisterai il libero arbitrio. 
È la nostra natura, succede spontaneamente. Questo stato di lucidità durerà solo pochi secondi, poi verrai risucchiato nella sequenza maligna. Di solito la gente ignora questa occasione e sprofonda nuovamente nello stato ipnotico. Ma tu puoi usare quel momento per renderti conto di cosa stai facendo e di cosa preferiresti fare. Puoi dire no a quella spazzatura e chiudere l'app. È lì che deve entrare in gioco la mindfulness: per aiutarti ad aprirti uno spiraglio e uscire dalla gabbia.

Se quel momento ti sfugge e non ne hai approfittato, non preoccuparti, tornerà. Avrai a disposizione un secondo tentativo, e un terzo, e così via. Più aspetti, più video idioti ti guarderai. Devi disciplinarti e cercare di afferrare quell'occasione il prima possibile. Ci vogliono disciplina, mindfulness, meditazione, resistenza. Devi lottare per la tua indipendenza mentale. Ma ce la puoi fare. Non mollare. Fancµlo i manipolatori!

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