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Brandelli di un mondo bizzarro non è un diario in ordine cronologico da sorbirsi dall’ultimo post. È un archivio di scene, satira e ragionamenti. Parti da dove ti interessa:

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Disegno sinistro - parte quarta: l'allegoria


Potete leggere la terza parte seguendo questo link.

Nelle puntate precedenti ho parlato di un gorgo: il meccanismo che ci risucchia quando prendiamo partito su crisi non verificabili. Per renderlo più chiaro mi servo di un'allegoria cinematografica — e no, non sto dicendo che viviamo in una simulazione: il film lo sto solo usando come esempio.
"Matrix", la stupenda trilogia interpretata da Keanu Reeves l'hanno vista un po' tutti. E molti dopo averla guardata si sono esaltati: "È una storia intelligente, io l'ho compresa, quindi sono intelligente anch'io." Pensano.

E in effetti il risultato appare incoraggiante. Poi però li osservi e ti risulta chiaro che non ne hanno colto tutti i lati simbolici, gli aspetti metaforici: ciò che la rende attuale anche senza l'apocalisse tecnologica. Si sono fermati alla trama delle macchine senzienti che succhiano l'energia degli umani facendoli vivere in un sogno simulato, la matrice stessa. Non riescono a fare due più due, ad unire quei benedetti puntini.

Spieghiamo quindi l'allegoria. Nella nostra realtà le "macchine" possono essere rappresentate da politica e media. I sogni - la matrice del film - sono invece le questioni polarizzate che da lì vengono fornite ai cittadini. L'energia succhiata è infine quella degli individui che abboccano al trucchetto e si dedicano anima e corpo a carburare il meccanismo: ecco il gorgo.

Facciamo qualche esempio tratto dalla sequenza di polarizzazioni per il volgo diffuse negli ultimi anni. Ci siamo schierati, con elmetto e baionetta, prendendo posizione (qualunque posizione) sulle varie diatribe relative alla pandemia? Siamo stati risucchiati. Ci siamo schierati sulla guerra Russia-Ucraina? Scendiamo verso il fondo. Ci siamo schierati sulla questione Palestina-Israele? È già troppo tardi. Ci siamo schierati sulla guerra USA-Iran? Stessa storia.

E state sicuri che quando l'interesse sulla crisi del momento scemerà, politica e media ce ne forniranno altre. Come già detto il contenuto non è la chiave. L'obiettivo è la distrazione, la spaccatura dell'opinione pubblica. Il divide et impera.

Okay, prendetevi un po' di tempo per rifletterci. Poi, chi vuole, vada pure a rivedersi il film. Magari stavolta il parallelo risulta più chiaro.

Trovate le altre puntate della saga "Disegno sinistro" seguendo questo link.

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