Disegno sinistro - parte seconda
Potete leggere la prima parte seguendo questo link.
Vorrei spiegare meglio come credo funzioni la manipolazione delle masse tramite la tecnica della polarizzazione su temi "lontani", quelli per cui non esiste possibilità di verifica diretta da parte dei cittadini.
Bisogna astrarre dalle questioni polarizzate stesse e spostare la lente su chi ha interesse a selezionarle, alimentarle e guidarle: politica e media. Non conta far vincere un polo o l'altro, ma spaccare l'opinione pubblica in fazioni contrapposte. Fazioni che sprecano tempo ed energie supportando l'uno o l'altro blocco, senza come detto poter verificare nulla.
Chi sceglie uno degli schieramenti è già stato risucchiato nel gorgo: crede che il piano su cui si è posizionato sia quello attinente alla realtà, dove avrebbe libera scelta, e si fida ciecamente delle fonti di informazione a cui si abbevera. Ovviamente vale per ogni fazione. Tutti sono convinti di avere ragione. In realtà hanno tutti torto, non tanto per quanto riguarda il merito delle questioni, ma proprio per aver abboccato all'amo ed aver preso posizione.
Nel frattempo, attivata così la modalità "divide et impera", resta libero il campo sulle problematiche "vicine", quelle su cui i cittadini avrebbero facoltà di verifica e controllo, ma su cui nessuno ha tempo o voglia di ficcare il naso, dato l'impegno a tempo pieno profuso infruttuosamente sulle crisi "lontane".
In sostanza ci vengono tesi dei tranelli. Evitarli sarebbe facilissimo, basterebbe resistere alla tentazione di prendere partito su faccende che comunque non sono verificabili. Ma noi non riusciamo a resistere alla tentazione, mettiamo il piede nella trappola, sprechiamo energie dibattendoci e menandoci come i capponi di Manzoni. Nel frattempo qualcuno ci svaligia indisturbato la casa.
Non serve un piano occulto: basta che il meccanismo funzioni. E funziona! Chi lo alimenta ci guadagna. I fessi però siamo sempre noi.
Trovate le altre puntate della saga "Disegno sinistro" seguendo questo link.

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