Amen - parte seconda: l'arringa
Qualcuno avrà pensato che le mie riflessioni su paradiso e inferno (le potete trovare seguendo questo link) siano blasfeme, o magari senza senso: dabbenaggini completamente infondate.
Obiezione, Vostro Onore. Per fugare ogni sorta di malinteso chiamo a testimoniare niente popò di meno che la Bibbia, proprio lei, in carta e inchiostro.
Il libro della Genesi si apre, come tutta la grande letteratura, "in media res", con Dio che, tutto solo chissà da quanto tempo, asfissiato dalla noia cade preda di un creazionismo compulsivo, in seguito al quale ha inizio la storia del mondo.
Anche il mondo però, così inanimato, non lo salva dal tedio. Quindi, con del materiale di riciclo, come fanno tutti i bimbi svegli per ovviare a quel fastidioso stato d'animo, si costruisce un giocattolino: l'uomo. Poi pianta il giardino dell'Eden e ve lo piazza dentro.
L'uomo però è un po' come me, voleva nascere all'inferno, dove se la sarebbe sicuramente spassata. Invece si ritrova in quel bellissimo posto che assomiglia un po' alla Svizzera o a Singapore: resta per qualche momento imbambolato ad ammirarne lo splendore, ma quando l'effetto "wow" svanisce si comincia a rompere seriamente le palle.
Dio, che in quanto ad empatia ha pochi rivali al mondo, anche perche al mondo c'è solo lui, se ne accorge: come ricordate c'era passato anch'egli poco prima. Gli crea quindi gli animali, ma il trucco si rivela un buco nell'acqua: l'uomo ci giochicchia brevemente e poi se ne stanca.
Dio allora ci riprova generando la donna. Anche questo espediente, a suo modo, ha a che fare con un buco, ma non è di certo un buco nell'acqua. E l'uomo stavolta gradisce. La donna stuzzica la sua curiosità e lo tenta a infrangere il divieto di mangiare i frutti dell'albero della conoscenza. I due birichini, prendendo a pretesto il consiglio di un presunto serpente parlante, mangiano la simbolica mela, avviandosi così sul fantastico sentiero epistemologico che da allora non abbiamo mai abbandonato.
Il permalosone però li scopre, si infuria e li caccia agli inferi.
Dunque, riassumendo: in paradiso tutti tendono a scassarsi il cazzo, padrone di casa incluso. Non appena cercano di intrattenersi un po' - scopando, curiosando, campando dubbi e facendo domande scomode - vengono invitati ad avviarsi all'inferno, evidentemente un luogo più adatto a quel genere di attività.
Ora, prendendo in considerazione tale fonte al di sopra di ogni qualsivoglia sospetto, ditemi voi, Esimi Membri di questa Illustrissima Giuria: quando ho affermato che l'inferno sarebbe un luogo più interessante del paradiso, dove avrei sbagliato?
Dunque, riassumendo: in paradiso tutti tendono a scassarsi il cazzo, padrone di casa incluso. Non appena cercano di intrattenersi un po' - scopando, curiosando, campando dubbi e facendo domande scomode - vengono invitati ad avviarsi all'inferno, evidentemente un luogo più adatto a quel genere di attività.
Ora, prendendo in considerazione tale fonte al di sopra di ogni qualsivoglia sospetto, ditemi voi, Esimi Membri di questa Illustrissima Giuria: quando ho affermato che l'inferno sarebbe un luogo più interessante del paradiso, dove avrei sbagliato?

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