L'illusione dei gruppi


I gruppi politici, economici o religiosi non esistono nel mondo reale. Sono un prodotto della nostra mente.
Ovviamente, nonostante questi gruppi non esistano in qualità di vere e proprie entità fisiche, sono trattati come tali, e le persone si identificano come membri di uno o più di essi. Questi individui esistono eccome - sono reali - e dal momento che dichiarano la loro affiliazione ad un gruppo, noi siamo indotti a postulare anche la realtà del gruppo stesso.
Questo è il punto in cui inizia l'illusione, ma non quello in cui finisce. I gruppi noi li profiliamo, ottenendo così serie piuttosto precise di caratteristiche a loro associate. Di conseguenza tendiamo ad attribuire un pacchetto di caratteristiche a tutti i membri di un gruppo, come se questi non fossero esseri umani dotati della loro unicità, bensì semplici ripetizioni di un dato modello. Un procedimento che se applicato a noi stessi ci sembrerebbe inaccettabile viene allegramente utilizzato per semplificare il resto del mondo.
Ciò può anche andare bene in certe specifiche circostanze. Tuttavia dobbiamo sempre tenere a mente che quasi nessuno dei membri di quel gruppo è correttamente descritto da quella serie di tratti identificativi. Di fatto, la maggior parte di essi potrebbe non essere associabile ad alcuno di quegli attributi.
Questo distinguo non è solo importante: è fondamentale. Le conseguenze di una tale trappola mentale possono infatti risultare socialmente disastrose.
I gruppi possono essere molto utili come strumenti concettuali. Fate però sempre attenzione a non prenderli troppo seriamente.

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