Disegno sinistro - parte sesta: la follia collettiva
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Il disegno sinistro ha però anche un effetto collaterale che, chissà, potrebbe persino giocare a sfavore di chi lo causa.
Gli italiani, ma forse non solo loro, stanno progressivamente e inesorabilmente scivolando in un baratro di follia collettiva. Vivono ormai in un mondo virtuale in cui credono di essere coinvolti e impegnati in lotte sempre più lontane dalla trama delle loro vite, crisi di cui conoscono solo ciò che la propaganda rifila loro, a qualunque fazione si ispirino.
Un tempo litigavano per la recinzione in comune col vicino, per il prezzo delle uova, per la manutenzione della caldaia. Ora si trovano in piazza e si mandano in culo in nome di paesi, popoli ed eventi lontani.
Per non parlare del tempo e dell'energia che impiegano gratuitamente, accettando acriticamente le direttive di parte, quando per richieste più ragionevoli e retribuite non esitano a mostrare il dito medio al proprio datore di lavoro.
Davvero incredibile la potenza della propaganda, la minuziosità del lavaggio del cervello impartita.
Goebbels sembrava uno sfigato che senza l'ascesa del nazismo sarebbe stato destinato all'oblio. Ma è incredibile la quantità di talento, anche maligno, che le vicende storiche possono lasciare sotterrata o portare alla luce in maniera assolutamente arbitraria.
Li hanno sconfitti i nazi, certo, ma alcune loro tecniche se le sono studiate minuziosamente.

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