Esclamazioni de-blasfemizzate
Supponiamo che qualcuno, quando per esempio si martella un dito, voglia sfogare la rabbia con un'esclamazione forte e blasfema — una bestemmia insomma — ma con garbo, senza urtare la sensibilità o la devozione di nessuno.
Certo, potrebbe ricorrere a versioni edulcorate usando paronimi eufemistici come "zio porco", "maremma maiala" o "bio parco". Io però ho escogitato una tecnica diversa e più versatile, che offre anche un certo spazio alla creatività.
Funziona così. Pensate ad una bestemmia. Createne l'acronimo. Poi "bacronimizzate", generando un'innocua espressione di vostra scelta. Quindi esclamate l'espressione testé ricavata.
Messa giù così può risultare poco chiara. Spieghiamola con un esempio. Ho immaginato una bestemmia. Ne ricavo l'acronimo: D.C. (avrete sicuramente indovinato la mia scelta). Ora genero un bacronimo, utilizzando un'espressione inoffensiva. Per esempio: [D]emocrazia [C]ristiana. La prossima volta che il ferro da stiro mi precipita sull'alluce, posso dunque urlare: "Democrazia Cristiana!"
È chiaro il meccanismo?
Altri suggerimenti:
Data Center!
District of Columbia!
Provincia di Padova!
Partito Democratico!
Decreto Legge!
Lavoro Digitale!
Diretto Piazze!
Democrazia Proletaria!
Monte Paschi!
Primo Ministro!
DataBase!
BirthDay!
Beni Demaniali!
E così via. Sbizzarritevi!

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