Entra da qui

Brandelli di un mondo bizzarro non è un diario in ordine cronologico da sorbirsi dall’ultimo post. È un archivio di scene, satira e ragionamenti. Parti da dove ti interessa:

Tutti i post in ordine di data restano disponibili sotto. Meglio entrare da una porta, però.

Evoluzionismo vs creazionismo: la complessità


Molti creazionisti sostengono che la complessità degli organismi avanzati è prova dell'esistenza di un creatore, perché solo una divinità potrebbe aver creato qualcosa di così complicato.
In realtà ciò non è vero. Semmai la complessità è piuttosto un indizio dell'assenza di un piano, non della sua presenza. L'evoluzione procede senza un piano, senza nemmeno un fine, per progressivi minuscoli passaggi di adattamento, nel corso di periodi di tempo lunghissimi, aggiungendo di volta in volta un tassello in maniera casuale, senza avere una direzione.

Proprio per questo l'evoluzione finisce spesso per produrre soluzioni così esageratamente complesse. 
Se ci fosse un creatore votato all'efficienza, ci si aspetterebbe che le stesse funzioni venissero eseguite tramite strutture più semplici di quelle presenti in natura – spropositate, ridondanti, di una complessità quasi ridicola.
La complessità tipica di alcune strutture della natura non può quindi essere utilizzata come prova conclusiva dell'ipotesi creazionista. 

Commenti