Traduzione goffa
"Fare sesso" è una traduzione abbastanza goffa dell'inglese "to have sex", e fa pure piuttosto schifo. Non soltanto da un punto di vista fonetico, anche se questo sarebbe già un motivo sufficiente per invalidare l'espressione. È la differenza stessa tra il significato dei due verbi a rovinare l'atmosfera: in un caso si fa, si agisce, ci si concentra sul lato meccanico dell'atto. Nell'altro si ha, si possiede in quanto si riceve, e siccome la cosa è reciproca ne consegue che qualcosa anche si dà. Non c'è paragone. Eppure i traduttori italiani la utilizzano spessissimo.
Ma sei ossessionato dal linguaggio anche nelle questioni di sesso? Starete pensando. Certo! La poesia, una delle più elevate espressioni dell'animo romantico, è in gran parte linguaggio. Se ne parli male non puoi che viverlo male. Se proprio di amore non si tratta e si vuole essere meno formali di un testo di medicina o psicologia allora preferisco utilizzare quei verbacci che hanno come radici scope, chiavi e trombe. Saranno anche volgari e vagamente maschilisti (tutti simboli più o meno fallici, non si parla mai di guaine, fodere o custodie) ma suonano più diretti, meno asettici, decisamente più sinceri.
D'altra parte, come lessi una volta in un libro di un autore cubano, il sesso è bagnato, e non ha un buon odore. Perché quindi fare tanto gli schizzinosi quando se ne parla?Immagine: copertina del libro in cui ho letto quella frase (non do garanzie sull'accuratezza della citazione)

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