L'inversione


Si è ormai quasi completamente invertito il flusso di informazioni tra elettore e politico.
Quest'ultimo, proprio per il fatto di essere un professionista della politica, dovrebbe, in base alle proprie conoscenze, esperienze e abilità, essersi formato una propria visione da presentare ai cittadini.
Un po' per colpevole incompetenza, un po' per vile convenienza, un po' per subdolo calcolo, molti politici hanno smesso di proporre la loro visione, e hanno deciso invece di assecondare le istanze dell'elettorato, così come le captano in piazza, al bar o in spiaggia. Istanze che spesso alimentano essi stessi, tramite media compiacenti, facendo leva su fobie ancestrali, complessi di inferiorità e istinti tribali.
Non solo abdicano al loro ruolo di guida, ma finiscono per vanificare lo scopo stesso della loro funzione: riconciliare le esigenze collettive con gli interessi individuali.
E proprio a questo, paradossalmente, devono il loro successo.
Tutto ciò io lo trovo vomitevolmente distopico.

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