Giustizia sommaria - Bangkok, Thailandia
Il 2013 sfumava via indifferente e io mi ritrovavo impietrito a osservare una banda di giustizieri che linciava un tizio in pubblico, dopo averlo pescato a rubare una maglietta, o qualcosa del genere. Mentre era steso a terra, privo di sensi, forse già morto, qualcuno gli si è avvicinato e gli ha pestato il cranio sull'asfalto col tallone un altro paio di volte. Alzando bene il ginocchio e mettendoci tutta la forza che aveva. La testa traballava sul suolo in maniera peculiare, come una noce di cocco presa a colpi di machete. Sono quindi arrivati due poliziotti, gli hanno controllato il polso, non ci hanno capito un granché, lo hanno ammanettato e l'hanno portato via. Sì, proprio così, lo hanno ammanettato: in fin dei conti un ladro resta pur sempre un ladro, anche se può sembrare defunto. I giustizieri invece si sono allontanati con fierezza. Ovviamente impuniti.








