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Brandelli di un mondo bizzarro non è un diario in ordine cronologico da sorbirsi dall’ultimo post. È un archivio di scene, satira e ragionamenti. Parti da dove ti interessa:

Tutti i post in ordine di data restano disponibili sotto. Meglio entrare da una porta, però.

Polarizzazione come strumento di controllo


Okay, l'abbiamo già detto e ridetto, la società è sempre più polarizzata. Polarizzata su qualsiasi tema: politica, conflitti, sanità, ambiente, alimentazione, istruzione, economia. 

Ma perché succede questo? Io noto il seguente meccanismo.
Il mondo per sua natura è complesso, molto complesso. Lo dimostra la traiettoria culturale che l'essere umano ha compiuto nel tempo per spiegare la natura stessa: animismo, religioni articolate, sistemi filosofici sofisticati, ricerca scientifica. La globalizzazione su vari livelli ha esacerbato il senso di confusione e impotenza degli individui, la maggior parte dei quali, incapace di gestire il crescente livello di articolazione, attende spiegazioni comprensibili a cui aggrapparsi.
Qualcuno (politici e media accondiscendenti) coglie in questo quadro nuove opportunità di controllo delle masse. Fornisce quindi interpretazioni semplificate, spesso al limite dell'infantilismo, comprensibili per tutti, un po' come le storie di Topolino.

Bene, ma perché i due poli?
Soprattutto in quelle società già predisposte ad accettare chiavi di lettura demiurgiche (il vecchio barbuto che ha creato tutto in una settimana, il giorno del giudizio, ecc.) o manichee (anima vs corpo, paradiso vs inferno, santi vs peccatori e via dicendo), le teorie facilitate che vengono presentate tendono ad assumere configurazioni per l'appunto polarizzate. Ed ecco che la versione 2.0 del "Divide et impera" è servita. 

È un atteggiamento irresponsabile: egoisticamente irresponsabile da parte di chi fornisce queste esposizioni e vilmente irresponsabile da parte di chi le accetta. 
L'irresponsabilità, in entrambi i casi, è comunque gravissima, perché ci proietta su un piano virtuale in cui si traslano questioni reali stravolgendone gli attributi, le proprietà, i funzionamenti. È come fare politica sulla base di una saga fantascientifica.

È un gioco pericolosissimo a cui partecipa sempre più gente, a tutti i livelli. Le conseguenze possono essere imprevedibili e catastrofiche. Sento poca gente di rilievo, tra politici, giornalisti, analisti o intellettuali, che esprima preoccupazione per questa deriva. 
Sinceramente mi vengono i brividi.

Polarizzazione


Il mondo è un luogo sempre più polarizzato. Polarizzato in svariati ambiti. Chiedersi quale dei due poli, qualunque essi siano, abbia ragione non ha alcun senso. 
 
La polarizzazione stessa, essendo una semplificazione infantile di un sistema che è invece estremamente complesso, esiste solo in una dimensione parallela, distaccata dalla realtà. I dibattiti dei polarizzati sono pura narrativa, hanno valore su un piano esclusivamente virtuale. In concreto, nel caso più fortunato sono inutili, ma più spesso risultano deleteri, perché causano perdite di tempo o portano all'adozione di misure inadeguate.
Il problema più grave, però, è l'estensione del fenomeno, perché i "non-polarizzati" sono rimasti davvero in pochi. 
 
L'inversione di tendenza è una manovra essenziale, ma molto, molto complessa.

Complessità


È sempre più raro imbattersi in qualcuno che davanti alla complessità del mondo moderno ragioni con la propria testa, o che per lo meno ci provi. 

La gente in generale non ha tempo da perdere con certe analisi: dà un'occhiata veloce alle varie propagande disponibili... e decide semplicemente a quale aderire.

Da quel momento in poi lavora assiduamente, modello mulo per intenderci, per diffondere i dettami della propaganda prescelta. Tutto gratis, ovviamente. Un sorprendente caso di volontariato ideologico inconsapevole. 

Carne al fuoco per schiere di novelli psichiatri.

Maiale

Non approvo il menù, ma il simbolo è giusto. Di fuori luogo nel "salotto" della città c'è solo l'ennesima noiosa polemica.
Il fatto è che alla gente piace mangiare maiale pensando che maiale sia solo un nome, non l'animale.

L'imprenditore


L'imprenditore di successo è colui che - giustamente - guadagna una barca di soldi perché fa qualcosa che in qualche modo arricchisce anche la comunità.
Chi i soldi li accumula spremendo e succhiando la mammella del contesto sociale,
diciamolo in rima, dai: 
è un maiale!

Etichette


... che poi in politica le etichette non hanno più senso. Destra, sinistra, fascisti, comunisti, conservatori, progressisti. Tutti sono un po' tutto... e per il resto sono molto niente.

Siamo uomini o automobilisti?


Mi stupisce sempre incontrare gente che si oppone a qualsiasi proposta atta a restituire al pedone - cioè l'essere umano - parte dello spazio usurpato dai veicoli - cioè macchine artificiali, che uccidono, avvelenano, assordano e invadono come bulli d'acciaio porzioni sproporzionate di aree che spetterebbero invece alla natura e alla comunità.

Ma da che parte stanno? Sono nati con le gambe o con le ruote?
Anche chi ricopre temporaneamente il ruolo di automobilista, quando esce dalla sacra scatola di latta torna alla sua modalità naturale, quella di umano bipede, quindi pedone. Che senso ha appagare le esigenze del maligno Mr Hyde, quando si è comunque destinati a vivere la vita del povero Dr Jekyll?

Sono magari gli stessi che cianciano preoccupati dell'intelligenza artificiale, di cui nella maggior parte dei casi - a differenza di dischi, balestre ed alberi a camme - sanno poco o nulla.

Modalità diverse


La nostra società si va configurando in due gruppi sempre più chiaramente delineati: 
 1) i radiocomandati da decenni di propaganda di regime e... 
 2) ... quelli che un giorno si sono svegliati e il radiocomando, invece di spegnerlo, l'hanno sintonizzato sulle frequenze gestite da altri padroni.

Sono solo modalità diverse per spegnere il cervello.