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Visualizzazione dei post da luglio, 2016

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Brandelli di un mondo bizzarro non è un diario in ordine cronologico da sorbirsi dall’ultimo post. È un archivio di scene, satira e ragionamenti. Parti da dove ti interessa:

Tutti i post in ordine di data restano disponibili sotto. Meglio entrare da una porta, però.

Un vero affare! - Bangkok, Thailandia

Siete stati in Thailandia almeno una volta nella vita? Ci siete andati prima del 2016? Siete usciti la sera, dopo una giornata a scarpinare sotto il sole tra templi e bancarelle? Vi siete seduti al baretto improvvisato, con i tavolini sul ciglio della strada e le seggiole sistemate sopra i tombini, tra liquame e spazzatura? Avete ordinato una birra Chang, bottiglia grande?

Mi riferisco a quella che il cameriere thailandese chiama laaarrrge, da 66 cl, etichetta verde oro su vetro marrone, pochi spiccioli, tanto alcol, 6.4% il contenuto indicato dalla casa produttrice. In realtà in passato la Chang non aveva un controllo di produzione molto efficace e quella cifra si riferiva ad un valore medio piuttosto grezzo. La distribuzione del contenuto alcolico nelle varie bottiglie era rappresentata da una gaussiana bassa e cicciona, con deviazione standard non trascurabile. Anzi, forse non si trattava nemmeno di una gaussiana e quello non era affatto un valore medio: sembrava essere piuttosto un valore minimo. Tradotto in parole povere: ogni bottiglia aveva un contenuto alcolico di almeno 6.4%, ma poteva tranquillamente capitarvi una boccia da 8%, botta assicurata.

Tempo che fu! Come potete notare osservando l'esemplare nella foto la Chang ha apportato ai suoi prodotti vari cambiamenti, alcuni più evidenti, altri un po' meno.

Innanzitutto il vetro della bottiglia non è più di quel caratteristico marrone che faceva tanto Asia rurale: gli uomini marketing del nuovo corso della Chang hanno optato per una tinta verde smeraldo, più chic, metropolitana e occidentale, che ricorda le bottiglie della Heineken o della Carlsberg.

Oltre ad averle cambiato il vestito l'hanno messa pure a dieta: non più 66 cl, bensì 62. Inoltre le hanno anche abbassato il livello dell'alcol nel sangue: 5.5%, e si tratta di un vero e proprio valore medio ora, controllato molto meglio di un tempo. E' vero, rimane sempre più alto di quello delle concorrenti (Singha e Leo stanno fisse a 5%), ma si tratta comunque di un bel taglio.

E' per la vostra salute, sembra che dicano loro. E' per le loro tasche, dico io. 

Considerando che anche il prezzo è aumentato non restano dubbi: ci hanno inculato!

(Dis)avventure da ingegneri - Bangkok, Thailandia

Sono al 7-Eleven, al frigorifero delle birre. Ci sono due ragazzi davanti a me: parlano spagnolo, dall'accento direi che sono argentini, o uruguaiani, più probabilmente argentini. Uno dei due sta accucciato e tasta varie bottiglie di birra, mentre l'altro gli tiene la porta aperta.

- Cazzo, sono tutte calde!
Si lamenta quello accucciato.
- Devi cercare tra quelle nel fondo!
Gli suggerisce l'amico.

Evidentemente non sono stati spesso in un 7-Eleven, altrimenti si sarebbero accorti che i frigoriferi, tramite un'apertura sul retro, danno su un magazzino interno e proprio da lì vengono riforniti, non da davanti. Le bottiglie più fredde devono stare quindi all'estremità aperta ai clienti, come è giusto che sia.


Decido quindi di aiutarli dandogli qualche consiglio. Ho bevuto un paio di birre ma sono convinto di avere ancora una buona capacità di giudizio: pur essendo inesperti mi sembrano dei ragazzi svegli, non è necessario utilizzare un gergo semplificato, posso passare direttamente ai dettagli tecnici. Dopo un paio di birre mi capita spesso di sentirmi così: parte di una comunità di essere umani tutti simili, simpatici, curiosi, aperti...e possibilmente laureati in discipline tecnico-scientifiche!

- Ragazzi, è inutile che cerchiate sul fondo: se le bottiglie più vicine alla porta sono calde lo saranno necessariamente anche le altre! I frigoriferi sono riforniti con un sistema di tipo FIFO, non con uno di tipo LIFO: le birre che avete davanti non sono rimaste all'interno meno a lungo delle altre, anzi, è più probabile il contrario!

Mi osservano in silenzio. Decido dunque ti tagliare la testa al toro, sintetizzando il concetto con una spiegazione inequivocabile.
- Insomma, le file di bottiglie non sono delle stack, bensì delle queue!

Forse la mia capacità di giudizio non è poi così buona: i due ragazzi mi guardano confusi, anzi, sembrano addirittura allibiti, persino irritati! Pigliano due bottiglie a caso e se ne vanno. Oltre a non ringraziarmi mi sembra che mi mandino pure a fare in culo!

C'è una sola spiegazione per una tale reazione: non fanno parte della mia comunità di persone brille tutte simili. Non sono curiosi, né simpatici o aperti, inoltre devono essere laureati in discipline umanistiche...