venerdì 17 gennaio 2014

Shutdown Bangkok, restart Thailand

Sono stato a Bangkok durante le manifestazioni di protesta. Sia quando i dimostranti erano accampati nella zona del Monumento alla Democrazia, in attesa, sia quando hanno deciso di marciare verso il centro per bloccare gli incroci principali e paralizzare la città. All'operazione hanno dato un nome hi-tech: shutdown Bangkok. Lo slogan completo in realtà è Shutdown Bangkok, restart Thailand. Niente male come gioco di parole, credo ci sia lo zampino di qualche agenzia di marketing.
Ho scattato varie foto, in zone e momenti diversi.

Quelle scattate prima dello shutdown:
Saltellare sulle facce dei nemici politici (Monumento alla democrazia)
Notte prima della rivoluzione (Monumento alla democrazia) 
Countodown to shutdown (Monumento alla democrazia)

E quelle scattate durante lo shutdown:
Accampati (Pathumwan)
Chiudere lo skytrain? No, preferiscono bivaccarci sotto... (Pathumwan) 
Al centro commerciale (Central World)
Cioccolatini italiani nel mezzo di una rivoluzione thailandese: opportuni come una merda su una torta di compleanno (Central World)
Sembra che qualche kwai (bufalo d'acqua, cioè stupido in gergo thailandese) sia stato invitato a levarsi dalle palle (Chit Lom)
Cl-ASOK-strofobica (Asoke)
Una manifestante (Panfa Lilat) 
Vittoria! O almeno è quello che sperano loro... (Monumento alla Vittoria)

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