Italiani in Thailandia/6: una storia di prostituzione molto bizzarra - Pattaya, Thailandia
Un dipinto appeso all'entrata di una guest house a Hua Hin Mi è capitato di recente di ascoltare una storia di prostituzione davvero bizzarra. Proprio quando me ne stavo andando da Pattaya , la più grande fucina di racconti del genere, che nei vari mesi trascorsi lì me ne ha sfornati così tanti, così diversi e variopinti da farmi credere che non sarebbe più stato possibile sorprendermi. Eppure una storia come questa non l'avevo mai sentita. Il protagonista anonimo, un puttaniere italiano in età avanzata che per l'appunto chiameremo PA, da Puttaniere-Anonimo, un bel giorno scende dalla stanza del suo albergo alla ricerca di ciò che i turisti della categoria a cui appartiene escono spesso a cercare quando sono da queste parti. Non è una missione tranquilla però, come qualcuno di noi potrebbe pensare. Non si tratta di far due passi, imbattersi nella prima delle migliaia di occasioni offerte dalla città e sbrigare la faccenda. No, PA è torturato dai dubbi, si arrovella pe...
Commenti
Alcuni anni fa non era cosi, e' cambiato molto da quando si e' diffusa la tv commerciale che altro non e' che il cavallo di troia del consumismo.
E' aumentata la delinquenza, l'insoddisfazione, la voglia di avere tutto subito, l'egocentrismo, l'ingordigia e l'indifferenza per il prossimo.
In compenso e' diminuito il sorriso delle persone, l'orgoglio individuale e collettivo, le predisposizione ad aiutare, l'ospitalita'.
Per tutto questo e' bastato aumentare la quantita' di film americani e diminuire il livello di censura. In pratica occidentalizzarsi un po di piu'.
GRAZIE OCCIDENTE
Il tuo è un punto di vista interessante, anche se bisogna dire che noi occidentali non siamo gli unici colpevoli.
La propensione di alcune delle etnie locali ad arricchirsi è radicata nella loro cultura.
In quanto a odio e intolleranza non credo che abbiamo molto da insegnargli, gli incidenti interrazziali di alcuni decenni fa la dicono lunga sulle tensioni latenti.
Per quanto riguarda la criminalità, i malesiani danno la colpa all'immigrazione (un po' come da noi).
Però è vero, l'influenza occidentale c'è ed è evidente, e non è sempre un bel vedere.
Continua a passare di qua, mi fa piacere.
Saluti (purtroppo non so il tuo nome)