Post
Visualizzazione dei post con l'etichetta italiana
Esclamazioni de-blasfemizzate
- Ottieni link
- X
- Altre app
Supponiamo che qualcuno, quando per esempio si martella un dito, voglia sfogare la rabbia con un'esclamazione forte e blasfema — una bestemmia insomma — ma con garbo, senza urtare la sensibilità o la devozione di nessuno.
Certo, potrebbe ricorrere a versioni edulcorate usando paronimi eufemistici come "zio porco", "maremma maiala" o "bio parco". Io però ho escogitato una tecnica diversa e più versatile, che offre anche un certo spazio alla creatività.
Funziona così. Pensate ad una bestemmia. Createne l'acronimo. Poi "bacronimizzate", generando un'innocua espressione di vostra scelta. Quindi esclamate l'espressione testé ricavata.
Messa giù così può risultare poco chiara. Spieghiamola con un esempio. Ho immaginato una bestemmia. Ne ricavo l'acronimo: D.C. (avrete sicuramente indovinato la mia scelta). Ora genero un bacronimo, utilizzando un'espressione inoffensiva. Per esempio: [D]emocrazia [C]ristiana. La prossima volta che il ferro da stiro mi precipita sull'alluce, posso dunque urlare: "Democrazia Cristiana!"
È chiaro il meccanismo?
Altri suggerimenti:
Data Center!
District of Columbia!
Provincia di Padova!
Partito Democratico!
Decreto Legge!
Lavoro Digitale!
Diretto Piazze!
Democrazia Proletaria!
Monte Paschi!
Primo Ministro!
DataBase!
BirthDay!
Beni Demaniali!
E così via. Sbizzarritevi!
Il ritorno di esse
- Ottieni link
- X
- Altre app
Quando tali sciocchezze
avrai un giorno scordato,
sarà la vita sprecata
il tuo rimorso più grave.
Ora però ti preoccupi
proprio di quelle facezie,
non del tempo che invece
esse già ti han sottratto.
Venite, venite
- Ottieni link
- X
- Altre app
Venite, venite,
io sono un muro
su cui qualcuno
ha dipinto un tunnel.
Venite, venite,
tirate dritto,
cadete nel tranello,
entrate in galleria!
A chi...
- Ottieni link
- X
- Altre app
A chi non accudisce
la propria integrità,
sembrerà normale,
fors'anche virtuoso,
trasformare in falsità
una sgradita verità.
A chi invece coltiva
il seme dell'inganno,
naturale apparirà,
e magari pure scaltro,
un'opportuna falsità
tramutare in verità.
Grigia periferia, domenica sera
- Ottieni link
- X
- Altre app
Grigia periferia
Lampade al neon
Pioggia fine
Gelido vento
Pozzanghere untuose
Vetri appannati
Cartoni bagnati
Suole zuppe
Passi svelti
Cicche ciacche
Alito umido
Naso chiuso
Corvi in posa
Blatta spiaccicata
Poster slavati
Semaforo spento
Zebrate sbiadite
Aiuola scarna
Ombrello divelto
Cigolio di cardini
Zerbino liso
Lume intermittente
Impronte melmose
Scalini concavi
Corrimano lucido
Puzza di muffa
Chiavistello arrugginito
Strattone alla porta
Luce fioca
Piatti sporchi
Pantofole sfondate
Tendina strappata
Gocce sulla finestra
Mezza boccia di rosso
Avanzi di frittata
Pane raffermo
Moka annerita
Doccia che perde
Dentifricio rappreso
Letto sfatto
Libro ingiallito
Falena che sbatte
Occhi pallati
Lucida insonnia
Spunta l'alba
È già lunedì
L'acquario
- Ottieni link
- X
- Altre app
Per quanto a chi sta sguazzando dentro a un acquario
si cerchi di spiegare che sta sguazzando dentro a un acquario,
questi non capirà che sta sguazzando dentro a un acquario,
proprio perché sta sguazzando dentro a un acquario.
Riappropriazione
- Ottieni link
- X
- Altre app
Restarsene soli, isolati, lontani,
sfondare le mura della propria cultura
e in terra di nessuno piantata la tenda,
osservare, pensare e riconfigurare,
può svelare quanto, davvero tanto,
di ciò in cui crediamo e che tramandiamo
sia calcolato frutto di plagio sociale
vilmente inflitto in età infantile.
Diversi
- Ottieni link
- X
- Altre app
Seguitemi in questo breve esperimento mentale.
Livello 1: l'evento casuale - Mettete per ipotesi che un individuo nasca con una leggera mutazione o variante genetica che come effetto ne cambi una delle cosiddette abilità "normali": l'udito, la vista, la deambulazione, la digestione, il pensiero, fate voi. Verrebbe etichettato, anche ufficialmente, come "diversamente abile".
Livello 2: la statistica - Assumete ora che di questi individui ve ne siano in media un certo numero, diciamo una frazione di punto percentuale sull'intera popolazione (per esempio: 0,00003%).
Livello 3: il cigno nero - Ora ipotizzate una catastrofe di genesi naturale o antropica: un mega asteroide, gli alieni, una guerra termonucleare globale, un virus sfiatato fuori da un laboratorio. Decidete voi, potete essere banali e mainstream o creativi e complottisti, basta che l'esito dell'esperimento mentale non cambi: la specie umana viene spazzata via, non solo dalla terra ma dall'intero universo.
membrane - di William Stabile
- Ottieni link
- X
- Altre app
Pubblico qui sotto una poesia dell'amico William Stabile.
membrane
decifra le notti
dove abortiscono i sogni
riallaccia sintassi
cercando il senso della storia
-minima
intreccia gli anni come anelli
che attraversano raccolte
sente i segnali sfuggire
eppure ricercare
percepisce ancora membrane
vibrare
leggere sfiorano
le pareti più intime del soffio
-pur sempre brade
bimbi nel cortile di una scuola
scuotono rami d’albero
mi compio sotto una pioggia di fiori di pesco
Sostituzioni
- Ottieni link
- X
- Altre app
Identità
non nazionalismo,
appartenenza
non campanilismo,
spiritualità
non fervore,
autostima
non orgoglio,
confronto
non conflitto,
ispirazione
non invidia,
curiosità
non timore,
apertura
non ostinazione,
affetto
non ossessione,
impegno
non lamentela,
automiglioramento
non commiserazione,
diversità
non esclusione,
entusiasmo,
non rancore,
cordialità
non freddezza,
umanità
non ostilità,
rispetto
non asservimento,
cautela
non immobilismo,
audacia
non incoscienza.
Gli occhi di David Bowie sono un'installazione di Valter Adam Casotto #valteradamcasotto
Illuso è
- Ottieni link
- X
- Altre app
Illuso è
chi è convinto che
l'ingiustizia tutta sia
causa di un'oligarchia,
estirpata già la quale
si sarebbe vinto il male,
per poi in un mondo giusto
vivere con sommo gusto.
La realtà è ben più complessa,
una rete interconnessa,
grafo di mutua dipendenza
ineffabile alla scienza,
dove lo sperduto nodo
partecipa a suo modo
ed ogni stolto cittadino
è causa e croce del destino.
Espropriato qua il plutocrate,
destituito lì l'autocrate,
incarcerato l'islamista
ed estradato già il sionista,
il loro posto sarà preso
da chi si professava offeso:
perché in regime d'ingiustizia
ogni uomo se ne sfizia,
genuflettendosi al tiranno
per tornaconto o minor danno.
Sceglier di far il moralista
per ipocrisia o solo per svista
e sul torto altrui puntare il faro
accennando al proprio sol di raro,
è un segnale poco franco
di appartenenza al branco,
di certo non sincero impegno
per un futuro un po' più degno.
QUESTIGGIOVANI
- Ottieni link
- X
- Altre app
"Mannaggia a questi giovani."
"Il mondo al giorno d'oggi..."
"Dove andremo mai a finire?"
"Non ci stanno più i valori!"
Lo ripeteva vostro padre,
l'aveva detto già suo zio,
dello zio il nonno pure
e di quel nonno l'antenato.
Sta scritto in geroglifico,
in latino e cuneiforme,
su carta, pergamena,
papiro e tavolette.
Ma se nell'era antica
e poi nel medioevo,
fino all'età moderna
qualcuno s'è lagnato,
la conclusione è ovvia:
il problema non so' i tempi
e li giovani stanno bene,
siete voi che state vecchi!
Le nuove maschere
- Ottieni link
- X
- Altre app
Demagogia, dietrologia e qualunquismo
sfilano tronfi travestiti da sarcasmo:
non è di carnevale o halloween un inganno,
ma un costume indossato fieramente tutto l'anno.
Streams?
- Ottieni link
- X
- Altre app
Mainstream proclamano, che parolone.
Chi lo segue "sa bene" d'aver ragione,
chi è contrario sa scegliere "l'informazione".
Circo e stadio sono i modelli imperanti:
clown in TV e pagliacci in rete
mettono in scena spettacoli aberranti
per un pubblico di ultras armati di machete.
Si partecipa in massa ad ogni nuova diatriba:
una malattia, una guerra, l'ambiente, il petrolio!
L'originalità viene estratta da un giacimento esaurito:
il "Trito e ritrito" più che cliché è un nuovo rito.
Compromesso, ragionamento? Dei tecnicismi ignobili,
insulti e urla son qui le armi nobili.
Profani? Mai! Davanti a nulla,
esperti dell'intruglio purché sia tafferuglio.
Ci si schiera sempre, senza nutrire dubbi,
monasticamente devoti a qualche tipo di "ismo":
imperialismo, terrorismo,
fascismo, comunismo,
wokeismo, waspismo,
tradizionalismo e progressismo.
Ore ed ore trascorse ad odiare,
carburati da notizie che alimentano il rancore.
Davanti alle ineffabili questioni globali
io resto perplesso, senza posizione:
per quanto ci provi non riesco a scegliere
tra due imperi arroganti,
tra un miliziano e un soldato,
tra questa o quella vittima,
tra alternative astratte.
Programmi in TV e video in YouTube
con equanimità li ignoro entrambi,
resto nel mio angolo, in flebile penombra,
a sfogliare testi specialistici e vecchia letteratura.
Fra poesie, filosofia, scienza e romanzi,
cerco il bello, il profondo, l'ispirazione, l'arguzia.
L'esempio di un poveraccio,
troppo impegnato a campare
per permettersi di dedicare
al massimalismo il suo tempo,
che tuttavia sorride, condivide e aiuta,
resta il promemoria sgualcito e sbiadito
dell'esistenza inequivocabile seppur remota
di un'umana capacità di vivere in armonia la vita.
Dicotomia risolta
- Ottieni link
- X
- Altre app
Quando minaccia l'inverno,
se da troppo sto fermo,
mentre novobre avanza
dentro la spoglia stanza,
nel grigio cielo spento,
tra raffiche di vento,
il cuore fluttua spinto
da un magone come finto.
Mi turba solo a tratti
quest'angoscia che va a scatti,
perché quando non ci penso
tutto riacquisisce senso
e l'anima è serena,
spezzata la catena.
È una vagamente comica
esistenza dicotomica,
una realtà piegata
su cui la vita ruota.
Dopo anni lo so bene:
se la voglio raddrizzare
una cosa devo fare.
Rimettermi a viaggiare.
se da troppo sto fermo,
mentre novobre avanza
dentro la spoglia stanza,
nel grigio cielo spento,
tra raffiche di vento,
il cuore fluttua spinto
da un magone come finto.
Mi turba solo a tratti
quest'angoscia che va a scatti,
perché quando non ci penso
tutto riacquisisce senso
e l'anima è serena,
spezzata la catena.
È una vagamente comica
esistenza dicotomica,
una realtà piegata
su cui la vita ruota.
Dopo anni lo so bene:
se la voglio raddrizzare
una cosa devo fare.
Rimettermi a viaggiare.
Urbano criceto in gabbia mentale - Padova, Italia
- Ottieni link
- X
- Altre app
La psiche di un bimbo nel corpo di un vecchio,
avanza a strattoni, con passo irruento,
canuto e ingobbito curiosa e s'inquieta,
il marciapiedi solcato come sentinella in trincea.
All'improvviso si blocca, allunga il collo,
ascolta sospettoso il fruscio di uno spettro
che da sempre e per sempre, dietro la solita siepe,
spia le sue mosse e gli prepara un agguato.
Farfuglia improperi, o riti propiziatori,
fa dietrofront lanciando un urlo ancestrale,
poi col passo dell'oca fa ripartire la ruota
come urbano criceto nella sua gabbia mentale.
La curva a F
- Ottieni link
- X
- Altre app
Arezzo col maltempo è un arazzo grigiolino:
la pioggerella martella la facciata del Duomo
su cui vigila stoico il condottiero di pietra;
nel centro medievale in un pomeriggio feriale
sono poche le serrande alzate di negozi e botteghe.
Una serie di scale mobili perennemente in moto,
come un'astronave trasportata indietro nel tempo,
fa scorrere i visitatori dal parcheggio alle piazze.
A chi scende dall'auto potrebbe sorgere un dubbio:
perché l'autostrada che collega Firenze a Roma,
dal nome non allineato col meteo del giorno,
virando dalla traiettoria che ci si aspetterebbe
ignora Siena e Grosseto passando di qui?
L'inspiegabile si spiega come sempre in Italia,
col clientelismo, le prevaricazioni e i vezzi dei potenti:
all'epoca della progettazione delle nuove infrastrutture
il primo ministro in carica era un tronfio aretino.

















