Una scena pietosa al banco degli insetti - Bangkok, Thailandia
Passeggio in una strada affollata di turisti. Un crocchio si accalca attorno ad un banchetto. Mi avvicino per vedere di cosa si tratta: sono i soliti gruppetti di nuovi arrivati che fissano sbalorditi degli insetti fritti. Su vassoi separati, impigliati per le zampe, ci sono grilli e cavallette, oltre a scorpioni e larve. Dei giovani cinesi assaggiano un grasshopper: lo reggono per una zampa come se fosse incandescente e lo masticano timorosi, un millimetro alla volta.
All'altro lato del banchetto ci sono degli occidentali. Un ragazzo palestrato si infila in bocca uno scorpione, mentre delle amiche eccitate gli scattano una foto. Con delle smorfie fa capire che lo spuntino gli fa schifo, ma lo fa a brandelli come se fosse un tacchino. Azzanna una chela, la mastica in fretta, poi la manda giù mentre pompa i pettorali. All'inizio l'ambulante sorride divertito, ma l'armonia della scenetta si è quasi esaurita.
I ragazzi occidentali sono ubriachi fradici. Un biondo sconvolto infila la mano nel banchetto, afferra dei grilli e li spinge in bocca al nerboruto. Lui ne mangia uno e poi chiude le labbra ma il biondo non si arrende e gli schiaccia gli altri in faccia. Poi apre il palmo e fa una smorfia di disgusto mentre osserva la poltiglia di zampe, ali e corazze. Quindi senza pensarci li rimette nel vassoio. Il thailandese a questo punto è molto infastidito ma non osa rivolgersi ai turisti occidentali. Li osserva imbarazzato e poi accenna un sorriso che non ha nulla a che fare con il divertimento.
All'altro lato del banchetto ci sono degli occidentali. Un ragazzo palestrato si infila in bocca uno scorpione, mentre delle amiche eccitate gli scattano una foto. Con delle smorfie fa capire che lo spuntino gli fa schifo, ma lo fa a brandelli come se fosse un tacchino. Azzanna una chela, la mastica in fretta, poi la manda giù mentre pompa i pettorali. All'inizio l'ambulante sorride divertito, ma l'armonia della scenetta si è quasi esaurita.