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Arresi - Puerto Princesa, Filippine

La fuga
Gli ingressi al fiume sotterraneo sono limitati, seicento o novecento al giorno, non abbiamo capito bene. Comunque sia i posti sono tutti prenotati per almeno una settimana. Al centro servizi ci fanno però sapere che se andiamo direttamente a Sabang e alloggiamo presso l'hotel "giusto" potremmo trovare dei permessi non ancora assegnati. Compriamo due posti in un minivan per il giorno dopo. A giudicare dal prezzo e da come ci viene presentato si direbbe che si tratti di un servizio decente.
La mattina ci vengono a prendere all'alberghetto con un furgoncino mezzo scassato. A bordo, oltre a noi, ci sono solo altri due turisti. Ci portano alla stazione degli autobus, dove hanno intenzione di imbarcare altri passeggeri: non c'è problema, mica contavamo di viaggiare spaparanzati su tre sedili a testa. Il flusso in entrata però è interminabile. Il mezzo ha nove posti, più un paio di sedili pieghevoli, ma questi fanno entrare dieci, quindici, venti passeggeri, e ce ne sono altri accalcati davanti al portellone. Nella fila posteriore sei o sette persone condividono quattro sedili, altri stanno seduti su tavole di legno poste in bilico tra sedili, portiere e braccioli. Anche lo spazio per i bagagli è stato occupato e le borse vengono sistemate sul tetto.

Casinò rustico (con foto) - Puerto Princesa, Filippine

Siamo nei pressi di Junction 1, un incrocio importante di Puerto Princesa, nell'isola di Palawan. Ci sono delle specie di capanne di legno vicino alla strada, a fianco di un bar, e un crocchio di persone sotto una di esse. Ci avviciniamo, facendoci spazio lentamente, mantenendo un basso profilo. Quando siamo abbastanza vicini capiamo di cosa si tratta. E' una specie di roulette un po' artigianale: sembra quasi un baraccone da sagra ma si tratta in realtà di un settore di un casinò di campagna. E le altre capanne sono i banchi per gli altri giochi, che sono chiusi al momento: la gente infatti sta tutta accalcata qui. 
Il croupier ha un mazzo di banconote ordinate per valore in mano, sembra il bigliettaio di una corriera popolare laotiana. Ci sono delle specie di fiches in una cesta accanto a lui, ma tutti i giocatori sembrano utilizzare le banconote. Quella che nella roulette è una ruota girevole qui è una matrice fissa di quadrati colorati, ognuno di una tinta diversa e con una scanalatura tonda al centro. I bordi del banco sono coperti con piastrelle di colori diversi, corrispondenti a quelli dei quadrati. C'è una recinzione a circa mezzo metro dalla struttura: i giocatori ci stanno appoggiati e fanno le loro puntate gettando delle banconote sulle piastrelle colorate.