Questo nostro povero Ernesto...- La Paz, Bolivia, di Guglielmo Stabile
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| San Pedro, di Germeister (CC) |
Ma al San Pedro il freddo è penetrato fin nelle vecchie mura del carcere spagnolo. È come se si fosse annidato lì dentro da anni. È un freddo potenziato, più forte, e gli effetti si notano sui volti dei detenuti. I pochi detenuti mattinieri escono come deboli fantasmi dalle loro celle e cercano di mantener insieme, alla meglio, le quattro ossa martoriate dalla notte gelida e dall'aver dormito all'addiaccio. Li osservo e tremo…dal freddo, per loro. Il freddo non ti permette di pensare, è come se ti maciullasse l'anima e l'attività cerebrale.
