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L'idea meno artistica per promuovere l'arte (con foto) - Shanghai, Cina

L'ex centrale elettrica convertita in museo
Grazie allo strabiliante sistema ferroviario ad alta velocità che la Cina ha messo in piedi in una manciata d'anni Shanghai dista da Suzhou meno di mezzora in treno. La prima volta che coprii la tratta, nel 2005, il carro bestiame che mi ci portò ci mise quasi il doppio, e l'atmosfera era molto più pittoresca. La meta della nostra gitarella odierna è il museo d'arte contemporanea "Power Station of Art",  che fino al 28 luglio ospita la mostra "15 minutes Eternal", interamente dedicata a Andy Warhol.
La Power Station of Art, come dice il nome, è una vera e propria centrale elettrica dismessa e convertita in maniera davvero interessante in un museo d'arte contemporanea. Una struttura molto intrigante, un progetto realizzato molto bene. Una di quelle opere che ormai si mettono i piedi (in tempi brevi) solo in Cina, l'unico paese che può permettersi investimenti ingenti quasi a fondo perduto, per pure ragioni di prestigio o strategia. Potete osservare alcuni particolari nelle foto che pubblico qui sotto. Non ne troverete però delle opere: sono infatti uno dei pochi tontoloni che ha rispettato il divieto di farle.
Oltre alla sede dell'evento mi è piaciuta, ovviamente, anche l'esibizione stessa.
La cosa che più mi ha sorpreso però è il prezzo dell'ingresso: 20 RMB, equivalenti a due euro e mezzo! E sto parlando dei biglietti interi, non di quelli scontati per gli anziani o gli studenti. Sebbene la mostra sia iniziata già da un mese e mezzo e questa con tutta probabilità non sia la regione del pianeta in cui la fama dell'artista americano tocca il suo apice l'affluenza è consistente e la gente è molto interessata. In giro per l'Asia si può tranquillamente arrivare a pagare cinque volte tanto per visitare attrazioni di valore notevolmente inferiore, posto che siano di alcun valore.