martedì 28 giugno 2022

Ancora pillole di decadenza - Bangkok, Thailandia

Un palloncino gonfiato con la miscela di gas e aria

Alcuni anni fa, prima della pandemia, la polizia di Bangkok aveva preso uno dei pochi provvedimenti di cui potessero andare fieri a livello internazionale. Intendo un provvedimento serio, messo in pratica, non una semplice dichiarazione d'intenti che potesse essere spazzata sotto lo zerbino allungando una mazzetta.

Da alcuni mesi era diventato estremamente popolare aspirare a pieni polmoni il contenuto di un palloncino gonfiato con una miscela d'aria e di monossido di diazoto, volgarmente detto "gas esilarante" ("laughing gas" in inglese). I baretti sistemati alla buona lungo il ciglio della strada vendevano birra, cocktail scadenti in secchiello di plastica (i famosi bucket) e appunto i palloncini di laughing gas. La gente beveva, inalava, si ubriacava e si stordiva. L'effetto di questo gas infatti non è esattamente esilarante bensì leggermente inebriante e alla lunga anche anestetizzante e dissociativo. 

La polizia era stata a guardare per un bel po', magari riscuotendo delle mazzette dai venditori. Poi, un bel giorno, forse sotto pressione di qualche ministro, delle autorità sanitarie o della FDA thailandese, si era incazzata. Gli agenti effettuarono un'incursione, chiusero i bar incriminati, arrestarono varie persone e confiscarono la merce illegale.

Avevano persino esposto delle foto del materiale sequestrato, accompagnate da un'informativa in thailandese e in inglese sugli effetti dannosi per la salute e l'ambiente del composto (il monossido di azoto è un potente gas serra).

Forse l'azione era offuscata da un po' di ipocrisia ma a me era piaciuta: applichi pene severe per chi fa uso di cannabis, che fa più bene che male, e non batti ciglio se dei ragazzini si fanno di un gas nocivo sotto i tuoi occhi? Insensato.

Purtroppo il ciclone del covid ha scompigliato le carte. Torno a Bangkok e vengo accolto dallo scempio di centinaia di ragazzini thailandesi che aspirano un palloncino dietro l'altro. Tutto come prima, anzi peggio. Perché se tre anni fa ti vendevano un paio di palloncini per 2 o 3 euro, ora per poco più puoi comprarti una scatoletta da 10 ricariche. Degli addetti si aggirano tra i tavoli con il dispositivo che serve a gonfiarli. Li chiami, gli dai una cartuccia, loro la avvitano alla sede d'ingresso sulla bomboletta, che credo sia piena di aria compressa, sistemano il palloncino sull'ugello di uscita, premono una leva e ti porgono il palloncino gonfiatto.

Ho visto un gruppetto di giovani ragazze che aveva sul tavolo più di dieci scatolette da dieci ricariche l'una. Chiedo ad un'amica in comune quante ne hanno comprate. "Una ventina" mi risponde. In due se le sono inalate tutte nel giro di qualche ora: 100 palloncini a testa, fai che qualcuno l'hanno perso e altri li hanno offerti in giro, se ne saranno fatti almeno 70, uno dietro l'altro, come delle fumatrici incallite che accendono una nuova sigaretta con la brace di quelle che stanno per finire.

Sciocco da parte dei ragazzini, cinico da parte dei venditori e irresponsabile da parte delle autorità. Perché hanno fatto marcia indietro? Corruzione? Forse. Libera tutti post covid? Magari.

Ma allora lascia anche che la gente si faccia le canne in strada, no? Controlla la provenienza, tassa pure, ma lascia fare.

E attenzione, forse sta succedendo. Ho notato dei banchetti che vendono...ma no, no, questo è l'argomento di un'altra storia.

Il dispositivo di gonfiaggio

Le scatolette da 10 ricariche

Fase del gonfiaggio

Fase del gonfiaggio

Fase del gonfiaggio

Fase del gonfiaggio

Fase del gonfiaggio

Fase del gonfiaggio


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