martedì 29 gennaio 2013

Internet in Birmania, accessibilità e libertà di navigazione

Teahouse a Mandalay con accesso internet gratuito
Quando ci venni per la prima volta, alla fine del 2002, entrare in internet era impossibile in tutta la Birmania. Il massimo a cui si poteva aspirare era mandare un'email, non dal proprio indirizzo ma da quello privato dei proprietari di un paio di negozi a Rangoon, e solo da lì.
All'inizio del 2013 la situazione è radicalmente diversa. Le aperture in tema di libertà di stampa e censura hanno coinvolto anche la rete. Ora nelle grandi città è possibile trovare un punto di accesso wifi praticamente in tutti gli hotel e caffè. A Mandalay e a Pagan mi è capitato addirittura di entrare in alcune teahouse (locali che a livello di sofisticazione si possono paragonare alle osterie italiane degli anni '50) che offrivano l'accesso wifi gratuito. Alcuni amici che vennero qui un paio d'anni fa mi dissero che i collegamenti erano terribilmente lenti. Ora anche quella barriera è stata abbattuta, perlomeno in parte e in certi posti. 
La nota più positiva tuttavia è relativa alla libertà di navigazione.
Non mi è capitato finora di imbattermi in alcun sito oscurato o censurato. Sono riuscito ad accedere a tutti i social network e i blog che ho provato a visitare. Considerando che il modello di governo birmano, nonostante i cambiamenti, resta comunque dittatoriale e che fino a un paio d'anni fa tutte le testate giornalistiche erano costrette a sottoporre ogni articolo al setaccio della censura ministeriale, questa è una notizia positiva. 
Per rendersene conto basta fare il confronto con la Cina, dove nonostante l'avanzatissimo livello tecnologico, Facebook, Twitter, Blogger e Wordpress restano a tutt'oggi inaccessibili. Si dice che per allentare la presa sull'informazione la giunta birmana si sia ispirata al sistema di censura soft della Cina appunto. Beh, se limitiamo il discorso a internet si direbbe che il meccanismo del chi-adotta-cosa-e-da-chi debba essere totalmente ridisegnato.

Eccovi le foto di altre due teahouse di Pagan con accesso internet gratuito:


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