Italiani in Asia/2: la Cina va presa con filosofia
Ci sono altri italiani che vivono in Asia. Alcuni, come me, si guardano attorno, osservano attenti, tentano di capire, di estrapolare un senso, che può essere sociologico, culturale o storico, ma se non ci si raccapezzano anche soltanto ironico. I loro resoconti - ognuno col suo stile, carattere e taglio - sono una guida alternativa, una bibbia di momenti, un campionario di angoli e una galleria di volti. Mi ripropongo di segnalarli periodicamente.
Pubblico qui sotto il link ad un post del blog di un italiano che vive in Cina. Uno che secondo me ha capito esattamente come va compreso e poi raccontato quel paese: informandosi, leggendo, imparando la lingua, parlando con la gente e con tanta ironia. Senza di quella uno è spacciato, pronto per un volo diretto ovunque - purché parta dal terminal degli internazionali -, per il reparto psichiatrico o per una serie di guai. La Cina va presa con filosofia, aggiornando ogni sera l'almanacco degli aneddoti.
Pubblico qui sotto il link ad un post del blog di un italiano che vive in Cina. Uno che secondo me ha capito esattamente come va compreso e poi raccontato quel paese: informandosi, leggendo, imparando la lingua, parlando con la gente e con tanta ironia. Senza di quella uno è spacciato, pronto per un volo diretto ovunque - purché parta dal terminal degli internazionali -, per il reparto psichiatrico o per una serie di guai. La Cina va presa con filosofia, aggiornando ogni sera l'almanacco degli aneddoti.
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