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Visualizzazione dei post con l'etichetta interviste

Le impronte sulla carta stampata

Sono stato intervistato. Ancora una volta. A me non sembra di avere molto di originale da rispondere quando mi chiedono informazioni sul mio stile di vita o sulle ragioni che mi hanno spinto a prendere certe (non) decisioni, ma a quanto pare le storie di disperati, spiantati e svitati che si levano dalle palle per girovagare un po' confusi tra un tropico e l'altro interessano a qualcuno. Il fascino dell'esotico, o presunto tale. 

Intervista "Mordere il mondo" - Radio Radicale

Sono stato intervistato assieme all'amico moscovita Cris Righi da Valeria Manieri, la conduttrice della rubrica "Mordere il Mondo" su Radio Radicale. Si parla di viaggi, di scelte, di libertà, precarietà, insicurezza, italianità, italiani all'estero, italiani in Italia e altro. Se avete una mezzoretta libera potete ascoltarla qui.

Nell'immagine uno dei caratteristici faccioni dipinti da Cris Righi (lo stesso che uso come favicon per il blog), mi sembra sia quello che mi cadde sulla testa una notte mentre dormivo nel suo soggiorno-studio a Mosca. Fortunatamente mi centrò di piatto e non di spigolo!

Intervistato


Sono stato intervistato anch'io. Non ci credete? Guardate qui. Questo significa soltanto una cosa: che ormai lo fanno con cani e porci. Un'intervista al giorno d'oggi non si nega proprio a nessuno.

Scherzi a parte, grazie a Giacomo Savonitto di Mollotutto per avermi fatto provare questa stimolante esperienza (sono stato inserito nella sezione Vivere no limits, tra esploratori, avventurieri, sportivi e navigatori...ma che ci faccio io lì?!) 

Ah, il risvolto più diabolico della faccenda è che non è neppure la prima volta. L'avevano già fatto quelli di Blogexpat. Per leggere cliccate qui.

Intervista a William Wall - di William Stabile

William Stabile intervista William Wall, lo scrittore irlandese che al muro ha un termometro che misura il dolore in gradi C°

William Wall e’ un poeta e scrittore irlandese.
Le sue poesie sono cosi’ originali e di una intensita’ unica che circa un anno fa ho iniziato a tradurle in italiano.
Rendendomi conto che il risultato era piu’ che buono e coinvolgente per un lettore “attento” ho proseguito lentamente in questo mio lavoro, traducendone altre.
Poi mi e’ venuta l’idea di fargli un’intervista. La prima mai rilasciata in lingua italiana.
Credo che fosse necessaria per me. Volevo capire meglio chi c’era dietro le poesie che traducevo.
Eccola qui! Fresca e naturale per il lettore italiano “resistente” al dolore.
Ho deciso di preservare l’originalita’ delle risposte in molti passi – sebbene non siano in un italiano perfetto- cosi’come sono state rilasciate.
In altri punti ho corretto o modificato in modo che il lettore potesse intendere il testo senza troppo sforzo di comprensione.