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I puntini


Oh, ma quelli che per spiegare ogni focolaio di conflitto puntano il dito indignati contro il petrolio, gli USA e le sette sorelle (e spesso hanno ragione), e che poi si incazzano come belve se osi mettere in dubbio il folle modello "Un'automobile a idrocarburi per ciascuno, anzi due, o anche tre!", mi chiedo, i puntini si limitano a fissarli inebetiti o li sanno anche unire?


Le due prove


Secondo i sostenitori del negazionismo climatico non c'è prova definitiva (la famosa pistola fumante) che il riscaldamento globale, o per lo meno una sua porzione preponderante, sia antropogenico (cioè causato dall'essere umano). E ad essere rigorosi non hanno tutti i torti. Ci sono sicuramente molte indicazioni a supporto della tesi "apocalittica", c'è un grande consenso della comunità scientifica e gli andamenti delle grandezze misurate non sembrano rispettare quelli dei cicli climatici naturali. Ma si tratta di dinamiche che si sviluppano su scala enorme, con un insieme di variabili molte delle quali ci sono probabilmente ignote. Non sappiamo nemmeno se abbiamo sotto i nostri occhi l'immagine completa. E non è che puoi tagliare la testa al toro con un semplice esperimento in laboratorio.

TUTTAVIA non esiste nemmeno la prova contraria, cioè che la parte antropogenica del cambiamento non sia preponderante e non abbia conseguenze irreversibili.

La cosa più allucinante è che si consideri la prima delle due mancanze di prova più importante della seconda. Se il rischio di riscaldamento globale si sarà rivelato un falso allarme avremo fatto un po' di casino per nulla, ma saremo ancora qui a goderci la pacchia terrestre. Se invece si tratta di una prospettiva reale siamo potenzialmente fritti, arrostiti, saltati in padella, cotti al vapore. Scegliete pure la metafora che più vi piace, ma sempre di combustione si tratta.