giovedì 29 novembre 2012

Si sono venduti l'entrata del centro commerciale - Kuala Lumpur, Malesia

L'entrata che fu, convertita in negozio
A Bukit Bintang, in pieno centro città, c'è un noto centro commerciale. Come tutti i centri commerciali anch'esso aveva un'entrata, con le grandi porte automatiche a vetri, i giochi di luce, il pavimento in stile. Quelli che lo gestiscono se la sono venduta. Sì, si sono venduti l'entrata. Il centro è regolarmente aperto al pubblico ma l'entrata è stata sostituita da un negozio di abbigliamento che bisogna attraversare se ci si vuole recare all'interno o all'esterno. Con le porte piccole, i corridoi e una fastidiosa sensazione di essere un intruso.
Proviamo per un momento ad andare indietro nel tempo e immaginiamoci la scena seguente. Si sta tenendo il consiglio di amministrazione della società di gestione del centro commerciale. Un cliente importante ha chiesto uno spazio per l'apertura di un suo nuovo punto vendita. 
"Non abbiamo nulla da offrirgli."
"Come nulla? L'ultimo piano è mezzo vuoto!"
"Questo genere di clienti non li metti all'ultimo piano. Vogliono il piano terra, possibilmente a ridosso dell'entrata..."
"D'altra parte non abbiamo contratti d'affitto in scadenza fino al 2020."
Nella sala cala il silenzio. Nessuno ha uno straccio di un'idea da proporre. Poi un giovane assistente, un neolaureato appena assunto, piuttosto annoiato si abbassa a scrutare la mappa della struttura e ci punta un dito sopra. Quindi, tra sé e sé, bofonchia:
"Qui c'è uno spazio libero..."
Il capo butta un'occhio, scoppia in una risata arrogante e lo falcia con un commento sprezzante:
"Idiota! Quella è l'entrata! HA HA HA"
Ha riso il capo, quindi ridono tutti. "HA HA HA" L'uscita in effetti suona proprio bislacca.
A un certo punto però il capo si acciglia, si gratta il mento, pensa. I suoi collaboratori più stretti se ne accorgono e assumono un'espressione seriosa e deferente, cercando di mascherare la confusione. Gli altri, meno esperti e pronti, continuano a ridere, ma non per molto. A poco a poco cala di nuovo il silenzio. E' però un silenzio molto diverso da quello precedente.
"In effetti è un account da non perdere, un ottimo affare. E poi tutti i clienti in uscita e in entrata sarebbero costretti a passeggiare tra la sua merce esposta...una mossa di marketing fantastica, potremmo fargli pagare un affitto da capogiro!" 
Questo che ha parlato è il capo. Ora tutti annuiscono, sembrano aver capito, chissà cosa poi. L'idea di sostituire l'entrata con un negozio non fa più ridere a nessuno. Anzi, è stata promossa sul posto a colpo di genio, pur se involontario.
Il giovanotto diventerà il braccio destro del capo, il suo salario sarà quintuplicato. A partire dalla riunione successiva tutti gli altri sfigati proporranno le idee più strampalate sperando in una botta di culo della stessa portata. Ovviamente in breve l'azienda fallirà per eccesso di stupidità. Steve Jobs avrà avuto torto, almeno per quanto riguarda lo "stay foolish". Sullo "stay hungry" invece ci ha visto dentro. La fame infatti è ciò che proveranno quei cialtroni dopo aver perso il lavoro.
Un po' anche dispiace. Ma che cazzo, si sono venduti l'entrata...l'entrata! Per non parlare dell'uscita.

3 commenti:

Dario Anelli ha detto...

Qui in Messico hanno venduto un'intera catena montuosa... così se vuoi farti una passeggiata devi chiedere il permesso

Dario Anelli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Fabio ha detto...

haha, beh, ognuno vende quel che ha: i messicani non avevano un centro commerciale e i malesiani non hanno trovato una catena montuosa da smerciare...