domenica 3 gennaio 2010

La sua borsa è aperta - Nuova Delhi, India

Devo cambiare il passaporto, quello vecchio è andato: finite le pagine, timbrate via in pochi anni, con dei tocchi asiatici di inchiostro rosso e blu, un'apertura sudamericana ed etichette australiane. Innanzitutto devo procurarmi le fototessere, il posto più vicino è Connaught place. "Non ascoltare nessuno quando cammini in quella zona, è pieno di truffatori e di rompiscatole." A Delhi su questo sono tutti d'accordo. Cammino sul marciapiedi, con passo sicuro, all'improvviso ho la sensazione che qualcuno mi segua. "Sir...Sir...mi scusi Sir...Sir...Sir...la sua borsa è aperta." Seguo il consiglio e faccio finta di niente. "Sir...aspetti, la sua borsa è aperta!" Sono sordo, un idiota, non parlo l'inglese, qualunque sia la scusa non gli rispondo. "Sir...SIIIRRR! LA SUA BORSA È APERTA!" Continuo a camminare, senza esitazioni. "SIR! SIR!" Nessuna reazione. "SIR! SIR! FUCK YOU MAN!" Finalmente si arrende e lentamente scompare. Arrivo al negozio e poggio la borsa...fuck you man, era aperta davvero! 

Primavera 2003 

Immagine "Boston terrier puppy inside a bag" di Fogstock Llc, da AllPosters.com

3 commenti:

ParkaDude ha detto...

Stupiscono le persone buone, ogni tanto.

Fabio ha detto...

Vero, e non è la prima volta che mi capita di rammaricarmi per la mia diffidenza. Ma quella volta è durata poco. Al ritorno raccontai il fatto a qualche conoscente indiano. Mi risposero che era il tipico approccio dei truffatori in quella piazza: la borsa aperta, la scarpa slacciata, la maglietta alla rovescia, il portafogli che sporge, la macchina fotografica in vista, ecc. Barcamenarsi tra cordialità e scetticismo in certe situazioni non è cosa facile. Un bel dilemma...

劉德華Andy ha detto...
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